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Automotive, Accordi per l’innovazione: dall’11.11 precompilazione domande
Dal 25 novembre 2026 le imprese potranno presentare le domande per accedere agli Accordi per l’innovazione nella filiera automotive, destinati a sostenere nuovi progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.
Il DPCM 10 giugno 2026 ha destinato alla misura 631,02 milioni di euro.
Termini e modalità di presentazione delle domande sono stati definiti dal decreto direttoriale MIMIT del 17 settembre 2026.
La procedura di compilazione sarà disponibile dall’11 novembre 2026 sul sito del soggetto gestore del Fondo per la crescita sostenibile.
Vediamo chi può accedere agli incentivi automotive, quali progetti sono finanziabili, quanto spetta e come presentare domanda.
Accordi per l’innovazione automotive 2026: cosa prevedono
Gli Accordi per l’innovazione sono disciplinati dal decreto ministeriale 31 dicembre 2021.
Con il DPCM del 10 giugno 2026 sono stati destinati 631,02 milioni di euro al sostegno di nuovi progetti di ricerca e sviluppo nella filiera automotive.
Il successivo decreto direttoriale del 17 settembre 2026 ha stabilito termini e modalità per la presentazione delle domande di agevolazione.
L’obiettivo è sostenere progetti ad elevato impatto tecnologico capaci di favorire percorsi di innovazione nella filiera automobilistica.
Accordi per l’innovazione automotive: date e importi
Elemento Cosa prevede Risorse indicate dal DPCM 631,02 milioni di euro Beneficiari Imprese di qualsiasi dimensione con almeno 2 bilanci approvati Progetti Ricerca industriale e sviluppo sperimentale Costi ammissibili del progetto Da 5 a 40 milioni di euro Durata Da 18 a 36 mesi Apertura compilazione 11 novembre 2026 Apertura domande 25 novembre 2026 Presentazione Esclusivamente telematica Chi può richiedere le agevolazioni automotive
Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati che esercitano attività industriali, artigiane o di servizi all’industria, ossia le attività richiamate dall’articolo 2195 del Codice civile, numeri 1, 3 e 5, nonché attività di ricerca.
I progetti possono essere presentati anche congiuntamente da più imprese, fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti.
Quali progetti di ricerca e sviluppo sono finanziabili
Le agevolazioni riguardano progetti che prevedono attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi oppure al notevole miglioramento di quelli esistenti.
I progetti devono avere un rilevante impatto tecnologico e favorire l’innovazione della filiera automotive attraverso lo sviluppo di tecnologie avanzate per una mobilità:
- sostenibile;
- autonoma;
- connessa;
- intelligente;
- sicura.
Le iniziative devono inoltre risultare coerenti con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e riduzione delle emissioni nel settore dei trasporti.
Importo minimo, massimo e durata dei progetti
Per essere agevolabili, i progetti devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni e non superiori a 40 milioni di euro.
La durata deve essere compresa tra 18 e 36 mesi e i progetti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione.
Quanto finanziano gli Accordi per l’innovazione automotive
Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo diretto alla spesa e, eventualmente del finanziamento agevolato nel rispetto dei seguenti limiti e criteri:
- il limite massimo dell’intensità d’aiuto delle agevolazioni concedibili è pari al 50% dei costi ammissibili di ricerca industriale e al 25% dei costi ammissibili di sviluppo sperimentale;
- il finanziamento agevolato, qualora richiesto, è concedibile esclusivamente alle imprese, nel limite del 20% del totale dei costi ammissibili di progetto.
Nel caso in cui il progetto sia realizzato in forma congiunta attraverso una collaborazione effettiva tra almeno una impresa e uno o più Organismi di ricerca, il Ministero riconosce a ciascuno dei soggetti proponenti, nel limite dell’intensità massima di aiuto stabilita dall’articolo 25, paragrafo 6, del regolamento GBER, una maggiorazione del contributo diretto fino a 10 punti percentuali per le piccole e medie imprese e gli Organismi di ricerca e fino a 5 punti percentuali per le grandi imprese.
Come funzionano gli Accordi per l’innovazione
Per accedere alle agevolazioni è necessaria la definizione di un Accordo per l’innovazione tra il Ministero, i soggetti proponenti e le eventuali amministrazioni pubbliche interessate al cofinanziamento.
Per avviare la procedura negoziale, i soggetti interessati devono presentare al Ministero la domanda di agevolazione accompagnata dalla scheda tecnica e dal piano di sviluppo del progetto.
Se il progetto viene presentato congiuntamente da più soggetti è richiesto anche il contratto di collaborazione.
Il soggetto gestore del Fondo per la crescita sostenibile verifica la disponibilità delle risorse e svolge l’istruttoria amministrativa, finanziaria e tecnica. La valutazione riguarda, tra gli altri elementi, l’ammissibilità del proponente, la coerenza del progetto, la fattibilità tecnica, la sostenibilità economico-finanziaria, la qualità e l’impatto della ricerca e sviluppo, nonché la pertinenza e congruità dei costi.
Dopo la stipula dell’Accordo per l’innovazione, i proponenti devono presentare la documentazione necessaria alla definizione del decreto di concessione.
Domande dal 25 novembre 2026: modalità e termini
La domanda di agevolazione può essere presentata esclusivamente in modalità telematica a partire dal 25 novembre 2026, attraverso la procedura e i modelli disponibili sul sito del soggetto gestore MCC – Fondo per la Crescita Sostenibile.
Le domande possono essere trasmesse dalle ore 10 alle ore 18 nei giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì.
La procedura per la compilazione della domanda e della documentazione allegata sarà disponibile già dall’11 novembre 2026.
Un elemento particolarmente importante riguarda l’ordine di presentazione: tutte le domande trasmesse nello stesso giorno sono considerate pervenute nello stesso istante, indipendentemente dall’ora e dal minuto dell’invio.
Cosa succede se le risorse non sono sufficienti
Se le risorse disponibili non consentono di accogliere integralmente tutte le domande presentate nello stesso giorno, l’ammissione all’istruttoria avviene sulla base della posizione ottenuta in una specifica graduatoria.
La graduatoria tiene conto del punteggio relativo alla “solidità economico-finanziaria”, secondo le modalità previste dal decreto e sulla base dei dati indicati dai proponenti nella dichiarazione sostitutiva d’atto notorio.
Ai soli fini della formazione dell’eventuale graduatoria, il Ministero non svolge attività istruttoria sulla determinazione del punteggio. I dati saranno successivamente verificati dal soggetto gestore per i progetti ammessi all’istruttoria.
Quante risorse saranno disponibili
Il quadro finanziario complessivo delle risorse disponibili per lo sportello agevolativo sarà reso disponibile entro il 20 novembre 2026.
L’importo terrà conto degli eventuali apporti finanziari delle amministrazioni sottoscrittrici nell’ambito degli Accordi quadro con il Ministero, per i quali è indicato il termine del 16 novembre 2026.
FAQ sugli Accordi per l’innovazione automotive 2026
Quando si può presentare domanda?
Le domande possono essere presentate dal 25 novembre 2026, esclusivamente in modalità telematica, dalle ore 10 alle 18 dei giorni lavorativi dal lunedì al venerdì. La procedura di compilazione sarà disponibile dall’11 novembre.
Qual è l’importo minimo di un progetto?
I progetti devono prevedere spese e costi ammissibili compresi tra 5 e 40 milioni di euro e avere una durata compresa tra 18 e 36 mesi.
Quanto finanziano gli Accordi per l’innovazione?
Il limite massimo dell’intensità di aiuto è pari al 50% dei costi ammissibili per la ricerca industriale e al 25% per lo sviluppo sperimentale. L’eventuale finanziamento agevolato può arrivare al 20% dei costi ammissibili del progetto.
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Incentivo filiera del libro 2026: domande dal 4 novembre
Dal 4 novembre 2026 alle ore 12.00 apre lo sportello per l’Incentivo per la filiera del libro, la nuova agevolazione destinata a PMI, Enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni che operano nell’editoria e nella produzione e commercializzazione di libri.
La misura dispone di 7.406.027,75 euro e riconosce un contributo a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, con un massimo di 75.000 euro per beneficiario. Le domande saranno valutate anche secondo l’ordine cronologico di presentazione e potranno essere inviate fino all’esaurimento delle risorse.
Incentivo filiera del libro: quanto spetta
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, in conto impianti e diretto alla spesa, pari a un massimo dell’80% dei costi ammissibili. Il contributo non può comunque superare 75.000 euro.
Il programma di investimento può prevedere spese ammissibili fino a 100.000 euro e deve essere realizzato in un’unità locale situata in Italia. Attenzione quindi al doppio limite: anche per un progetto da 100.000 euro, l’agevolazione non potrà superare 75.000 euro.
Il beneficiario deve assicurare la copertura della quota residua con mezzi propri o finanziamenti esterni privi di altre agevolazioni pubbliche. Gli aiuti sono concessi nell’ambito del regime de minimis e sono cumulabili con altre agevolazioni, purché non vi sia un doppio finanziamento dello stesso costo.
Chi può presentare domanda
Possono accedere all’incentivo:
- micro, piccole e medie imprese, comprese ditte individuali, società, cooperative e imprese sociali;
- Enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni che esercitano attività economica in forma imprenditoriale.
I soggetti devono risultare costituiti e attivi da almeno due anni e svolgere, sempre da almeno due anni e in via prevalente, una delle attività ammesse. Sede legale e unità locale interessata dall’investimento devono essere in Italia.
Per ETS, associazioni e fondazioni è richiesta l’iscrizione, anche in corso, al RUNTS nei casi previsti dall’Avviso.
Quali codici ATECO sono ammessi
L’allegato individua sei attività secondo la classificazione ATECO 2025:
Codice ATECO Attività 58.11.00 Edizione di libri 18.12.00 Altra stampa 18.13.00 Lavorazioni preliminari alla stampa e ai media 18.14.00 Legatoria e servizi connessi 47.61.00 Commercio al dettaglio di libri 46.49.21 Commercio all’ingrosso di libri Sono escluse, tra le altre, le attività legate all’edizione di quotidiani, riviste e periodici, videogiochi e software.
Quali spese finanzia l’incentivo per la filiera del libro
Il bando finanzia programmi destinati ad ampliare e riqualificare attività esistenti, migliorandone competitività, innovazione e digitalizzazione.
Tra le spese di investimento ammissibili rientrano:
- macchinari, impianti e attrezzature nuovi;
- software, brevetti, licenze, marchi, certificazioni, know-how e conoscenze tecniche;
- opere murarie entro il 20% delle spese di investimento ammissibili.
È finanziabile anche il capitale circolante fino al 20% degli investimenti ammissibili, per materie prime e merci, servizi, godimento di beni di terzi e personale dipendente.
Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda e il progetto deve essere concluso e rendicontato entro 18 mesi dal provvedimento di concessione. I pagamenti devono essere tracciabili.
Come vengono valutate le domande
- Non basta rispettare i requisiti formali. Invitalia attribuisce un punteggio al progetto sulla base di quattro aree: competenze del proponente e nuova occupazione, mercato e strategie, innovazione e impatto sulla filiera, sostenibilità finanziaria.
Il punteggio massimo è 24 punti e per essere ammessi occorre raggiungerne almeno 12, rispettando anche le soglie minime previste per ciascuna area. Sono premiati, tra l’altro, l’assunzione di personale, l’innovazione di prodotto o processo, l’impatto sulla promozione della lettura e la valorizzazione dei processi di stampa su carta.
Domanda dal 4 novembre 2026: come presentarla
La domanda deve essere trasmessa esclusivamente online sul sito Invitalia dalle ore 12.00 del 4 novembre 2026 e fino all’esaurimento delle risorse.
Servono SPID o CIE, firma digitale e PEC. Alla domanda devono essere allegati, tra l’altro, il piano dell’iniziativa, le dichiarazioni sui requisiti e sugli aiuti de minimis e gli ultimi due bilanci, situazioni contabili o dichiarazioni dei redditi. Ciascun proponente può presentare una sola domanda.
Un elemento da considerare è la tempistica: le agevolazioni sono concesse seguendo l’ordine cronologico di presentazione e valutazione delle istanze, nei limiti delle risorse disponibili. L’istruttoria è prevista entro 60 giorni, salvo sospensioni per integrazioni documentali.
Contributi filiera del Libro: FAQ
Quanto può ottenere un’impresa?
Fino all’80% delle spese ammissibili, con un tetto di 75.000 euro.Quando apre la domanda?
Alle ore 12.00 del 4 novembre 2026, esclusivamente tramite la piattaforma Invitalia.Il contributo è automatico?
No. Oltre ai requisiti di accesso, il progetto deve superare la valutazione di merito e raggiungere almeno 12 punti su 24, oltre alle soglie minime previste per ogni criterio. -
Bonus gasolio autotrasporto 2026: chi riceve i 480 milioni e quando?
Il Governo annuncia nuove risorse per le imprese di autotrasporto dopo le proteste contro il caro carburanti. Partono i contributi per le domande fino ad agosto, mentre per settembre e ottobre il credito d'imposta arriverà nel 2027.
Il Governo sblocca circa un miliardo di euro per il settore dell'autotrasporto, con l'avvio dell'erogazione di 480 milioni destinati a compensare i maggiori costi del gasolio sostenuti dalle imprese.
L'annuncio è arrivato il 20 ottobre 2026 dal viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, al termine del tavolo convocato a Milano con le associazioni di categoria, dopo giorni di proteste e blocchi della circolazione in diverse aree del Paese.
Secondo quanto riferito da ANSA il Governo ha confermato l'immediata attivazione delle risorse già disponibili, insieme all'impegno a finanziare ulteriori interventi per i mesi di settembre e ottobre 2026.
La misura punta a sostenere un comparto particolarmente esposto all'aumento dei prezzi dei carburanti, con effetti diretti sui costi di esercizio delle imprese.
Autotrasporto: 480 milioni per il credito d’imposta sul gasolio
La prima novità riguarda lo sblocco di circa 480 milioni di euro, inizialmente quantificati in 430 milioni, per soddisfare le richieste di ristoro relative ai maggiori costi del carburante.
Rixi ha annunciato l'avvio delle erogazioni dal 20 ottobre, con l'obiettivo di dare risposta alle domande presentate nell'ultima finestra agevolativa, riferita agli acquisti di gasolio effettuati fino ad agosto.
Il beneficio riguarda il credito d'imposta previsto dall'articolo 3 del DL 33/2026, destinato alle imprese ammesse alla misura per compensare parte dell'incremento della spesa per il carburante rispetto ai prezzi di febbraio 2026.
Il contributo è riconosciuto, secondo le condizioni previste dalla disciplina agevolativa, alle imprese che esercitano attività di trasporto merci e persone con veicoli delle classi ambientali Euro V ed Euro VI.
Le domande per il periodo marzo-agosto sono state presentate attraverso la piattaforma dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con termine definitivo fissato al 20 settembre 2026.
Come verificare il credito d’imposta riconosciuto
Le imprese che hanno già presentato la domanda possono consultare l'importo del contributo riconosciuto attraverso la piattaforma dedicata.
Secondo le istruzioni pubblicate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il ristoro viene determinato tenendo conto delle risorse disponibili e delle verifiche previste dalla normativa.
Il credito riconosciuto, dopo la registrazione nel Registro nazionale degli aiuti di Stato, può essere visualizzato nel cassetto fiscale dell'Agenzia delle Entrate, nella sezione dedicata ai crediti agevolativi.
Per la misura relativa al periodo marzo-agosto, le istruzioni ministeriali indicano come termine di utilizzo il 31 dicembre 2026.
È quindi importante distinguere l'avvio dell'erogazione annunciato dal Governo dall'effettiva disponibilità del credito per ciascuna impresa beneficiaria.
Nuovi fondi per settembre e ottobre: credito d'imposta nel 2027
Il Governo intende intervenire anche sui maggiori costi del carburante sostenuti negli ultimi mesi del 2026.
Per settembre e ottobre sono previste ulteriori risorse da inserire in un nuovo decreto, mentre il relativo credito d'imposta sarà utilizzabile nel 2027, secondo quanto anticipato dal viceministro Rixi.
La prosecuzione del sostegno al settore era già stata prevista dal DL 17 settembre 2026, con l'estensione temporale dell'agevolazione.
Restano da chiarire gli stanziamenti definitivi, le modalità di accesso alle nuove risorse e le tempistiche operative.
Rinnovo dei camion e Marebonus: gli altri interventi
Il confronto tra Governo e associazioni dell'autotrasporto ha riguardato anche lo sblocco di 590 milioni di euro destinati al rinnovo del parco veicolare, risorse la cui disponibilità è stata finora ostacolata da difficoltà amministrative e vincoli europei.
Sul tavolo anche ulteriori finanziamenti per il Marebonus, a sostegno dell'intermodalità e dei collegamenti marittimi, particolarmente rilevanti per le imprese che operano con le isole.
Rixi ha inoltre anticipato l'intenzione di approfondire un meccanismo di adeguamento delle tariffe di trasporto all'andamento del prezzo del gasolio, prendendo come riferimento il modello spagnolo.
Il confronto con le associazioni proseguirà il 27 ottobre 2026.
Per le imprese, la principale novità immediata è quindi l'avvio della messa a disposizione dei 480 milioni, mentre le misure aggiuntive e le relative modalità applicative dovranno essere definite dai prossimi provvedimenti
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Tax credit imballaggi ecosostenibili: codice tributo 7078
L’articolo 1, comma 686, della legge 29 dicembre 2022, n. 197 prevede il riconoscimento di un credito d’imposta alle imprese che acquistano prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica ovvero che acquistano imballaggi biodegradabili e compostabili o derivati dalla raccolta differenziata della carta, dell’alluminio e del vetro, alle condizioni ivi indicate.
Con decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, di concerto con il Ministro delle imprese e del made in Italy e con il Ministro dell’economia e delle finanze del 2 aprile 2024, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 117 del 21 maggio 2024, sono stati disciplinati, tra l’altro, i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del
credito d’imposta in parola.
In particolare, l’articolo 9, comma 1, del decreto prevede che il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, presentando il modello F24 unicamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento.
Il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, ai sensi dell’articolo 10, comma 1, del decreto, comunica all’Agenzia delle entrate l’elenco delle imprese ammesse a fruire dell’agevolazione e l’importo del credito d’imposta concesso, nonché le eventuali variazioni e revoche, anche parziali.
Ciascun beneficiario può visualizzare l’ammontare dell’agevolazione fruibile in compensazione, come comunicato dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, tramite il proprio cassetto fiscale, accessibile dall’area
riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate.Il contributo è rivolto alle imprese e prevede un rimborso, sotto forma di credito d’imposta, pari al 36% delle spese sostenute nel 2024 per l’acquisto di prodotti e di imballaggi provenienti da materiali di recupero, fino ad un importo massimo annuale di 20.000 euro per ogni impresa beneficiaria, nel limite complessivo di 5 milione di euro.
Tax crediti imballaggi ecosostenibili: domande dal 1° dicembre
Lo sportello per la presentazione delle istanze è statp attivo dalle ore 12:00 del 1° dicembre 2025, fino alle ore 12:00 del 30 gennaio 2026.
Le istanze doveva avere ad oggetto esclusivamente le spese sostenute dalle imprese nel corso dell’anno 2024 e potranno essere presentate tramite la procedura informatica accessibile al link:Tanto premesso, per consentire l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta, tramite modello F24, con la Risoluzione n 36 del 16 ottobre è istituito il seguente codice tributo:
- “7078” denominato “Credito d’imposta per l’acquisto di prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica ovvero di imballaggi biodegradabili e compostabili o derivati dalla raccolta differenziata della carta, dell’alluminio e del vetro – articolo 1, comma 686, legge 29 dicembre 2022, n. 197”.
In sede di compilazione del modello di pagamento F24, il suddetto codice tributo è esposto nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”, ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”. Il campo “anno di riferimento” è valorizzato con l’anno di sostenimento della spesa, nel formato “AAAA”, indicato nel cassetto fiscale.
Allegati: -
Bando Librerie under 35: scadenza del 13 settembre
Librerie under 35 è il nuovo bando del Minsitero della Cultura che offre una concreta opportunità per i giovani interessati a mettersi in proprio. Il MIC ha messo a disposizione 4 milioni di euro.
Il Bando pubblicato il 25 giugno reca tutte le regole per approfittare dell'opportunità, leggi di seguito i requisiti nel Bando Librerie under 35 per avere il fondo perduto per le librerie presentando la domanda entro il il 13 settembre.
Librerie under 35: fondo perduto per i giovani, le condizioni per averlo
Il bando “Librerie under 35” prevede uno stanziamento complessivo di 4 milioni di euro, suddivisi in due linee di intervento:
- 1 milione è destinato alle iniziative avviate successivamente al 30 dicembre 2023 nei territori dei Comuni rientranti nelle tipologie indicate dal bando;
- 3 milioni sono destinati alle iniziative avviate successivamente al 30 giugno 2024 ovvero ancora da avviare, nel rispetto dei criteri di priorità stabiliti.
Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha specificato che “Educare i giovani alla lettura e all’amore per i libri deve essere una priorità delle istituzioni. Il nostro obiettivo, in questo senso, è sostenere coloro che scelgono di investire in un lavoro che è, insieme, impresa culturale e missione civile. Accompagnare i ragazzi in questo percorso professionale, anche attraverso strumenti mirati di sostegno e fondi dedicati, può rappresentare una concreta occasione di crescita e di rafforzamento dei presìdi culturali sul territorio”.
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente a mezzo PEC all’indirizzo:
- dgbic.nuovelibrerie@pec.cultura.gov.it,
- fino alle ore 12:00 del 13 settembre 2026, utilizzando obbligatoriamente la modulistica presente sul sito.
Librerie under 35: gli ATECO beneficiari e le condizioni per il fondo perduto
Possono presentare domanda di accesso alla quota del Fondo riservata di cui all’articolo 1, comma 2, lettera a), del presente Bando le persone fisiche titolari o legali rappresentanti di un’attività economica già avviata relativa alla gestione di librerie indipendenti o affiliate, tuttavia non appartenenti a catene o gruppi editoriali ovvero imprenditoriali, in possesso di tutti i seguenti requisiti:
a) aver avviato l’esercizio successivamente al 30 dicembre 2023, qualora il punto vendita sia ubicato in un comune rientrante in una delle tipologie di cui all’articolo 1, comma 2, della legge 6 ottobre 2017, n. 158 nel quale non esista un altro punto di rivendita dei libri;
b) essere titolari di codice ATECO 47.61 (Commercio al dettaglio di libri) oppure 47.79.1 (Commercio al dettaglio di libri di seconda mano) anche non primari, purché vi siano esercitate in via primaria le attività di cui ai codici ATECO 47.62 (Commercio al dettaglio di giornali, altre pubblicazioni periodiche e articoli di cancelleria), ovvero 58.11 (Edizione di libri);
c) dimostrare, mediante la asseverazione di un professionista abilitato, che nell’esercizio commerciale per il quale viene presentata la domanda di contributo la vendita di libri abbia rappresentato almeno il 30% del fatturato complessivo per un periodo minimo di due mesi antecedenti alla presentazione della domanda.Scarica qui il bando librerie under 35
Librerie under 35: le domande e i soggetti esclusi
I soggetti titolari o legali rappresentanti possono presentare la domanda esclusivamente a mezzo PEC all’indirizzo:
- dg-bic.nuovelibrerie@pec.cultura.gov.it
- dalle ore 15:00 del 15 giugno 2026 alle ore 15:00 del 13 settembre 2026,
- come previsto dal Bando accessibile dal sito internet del Ministero della Cultura (https://cultura.gov.it) e dal sito internet della Direzione generale Biblioteche e istituti culturali (https://biblioteche.cultura.gov.it),
- utilizzando obbligatoriamente la modulistica ivi messa a disposizione purché in possesso dei seguenti requisiti, a pena di esclusione:
- a) non aver riportato condanne penali definitive per reati contro la pubblica amministrazione, ovvero per i reati indicati all’articolo 94 del d.lgs. n. 36/2023 (c.d. Codice dei Contratti pubblici);
- b) non essere stati sottoposti a procedure concorsuali ai sensi del r.d. 16 marzo 1942 n. 267 e ai sensi del d. lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 e s.m.i.;
- c) non essere incorsi in illeciti professionali gravi o in altre gravi violazioni tra quelle indicate nell’articolo 95 del d. lgs. n. 36/2023(c.d. Codice dei Contratti pubblici);
- d) non aver compiuto il trentacinquesimo anno di età alla data del 28 dicembre 2024 (entrata in vigore del decreto legge 2024, n. 201).
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Bandi brevetti, marchi e disegni 2026: ecco il calendario per le domande
Il Mimit, con gli appositi decreti direttoriali e ha fissato le date di apertura per la presentazione delle domande di accesso agli incentivi per l'annualità 2026 delle misure
finalizzate al sostegno delle micro, piccole e medie imprese nella valorizzazione e nella tutela dei titoli di proprietà industriale.
In favore dei tre interventi sono stati stanziati complessivi 32 milioni di euro, di cui 20 milioni per Brevetti+, 10 milioni per Disegni+ e 2 milioni per Marchi+.
Bandi brevetti, marchi e disegni 2026: fissate ecco il calendario per le domande
Le domande potranno essere presentate a partire dal:
- 25 novembre Brevetti+
- 3 dicembre Marchi+
- 17 dicembre Disegni+
In sintesi si ricordano i requisiti di ciascuna misura.
La misura Brevetti+ intende sostenere le micro, piccole e medie imprese nella valorizzazione economica dei brevetti attraverso contributi a fondo perduto per l’acquisto di servizi specialistici.
Le spese finanziabili riguardano progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione, organizzazione e sviluppo e attività di tutela della proprietà industriale.
La misura sarà gestita da Invitalia per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.La misura Disegni+ ha come obiettivo la valorizzazione dei disegni e dei modelli delle PMI con sede in Italia attraverso la concessione di agevolazioni nella forma di contributo in conto capitale. Il sostegno finanzia servizi specialistici esterni finalizzati alla messa in produzione del disegno/modello e alla sua valorizzazione e commercializzazione sul mercato. Tra le spese ammissibili rientrano la realizzazione di prototipi e stampi, consulenze tecniche, certificazioni di prodotto o sostenibilità ambientale, business plan, piani di marketing, materiali di comunicazione.
La misura sarà gestita da Unioncamere per conto del Ministero tramite la piattaforma informatica:La misura Marchi+ intende supportare le imprese di micro, piccola e media dimensione nella tutela dei marchi all’estero mediante agevolazioni concesse nella forma di contributo in conto capitale. Sono finanziabili servizi specialistici per progettazione, deposito, ricerche di anteriorità e assistenza legale, oltre alle relative tasse di registrazione.
La misura è composta di due linee di intervento: Misura A dedicata alla registrazione dei marchi presso l’EUIPO (Ufficio dell’Unione europea per la Proprietà Intellettuale) e Misura B dedicata alla registrazione internazionale presso l’OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale).
Anche questa misura sarà gestita da Unioncamere tramite la procedura informatica www.marchipiu2026.it.Infine ricordiamo che le regole generali per i bandi sono state previste con la pubblicazione in GU n 200 del 29 agosto del Decreto 28 luglio del MIMIT.
Accedi da qui alla pagina MIMIT con l'ulteriore documentazione per le tre misure.
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Sostegno Editoria 2026: tutte le misure per le imprese
Nuovi aiuti per edicole e rivenditori di giornali: contributi fino all'80% delle spese sostenute nel 2025 e risorse per 57 milioni di euro a sostegno dell'editoria.
Ecco chi può beneficiarne, quali costi sono coperti e cosa manca per presentare domanda.
Arrivano nuovi sostegni economici per le edicole italiane. Il Bonus editoria 2026 prevede contributi fino a 4.500 euro per le spese di gestione, oltre a un'ulteriore agevolazione fino a 500 euro per le attività che hanno effettuato consegne a domicilio di giornali e riviste.
Le misure sono contenute nel DPCM del 30 luglio 2026, che destina complessivamente 57 milioni di euro alla filiera editoriale.
Gli incentivi non riguardano soltanto le edicole: sono previsti finanziamenti anche per i punti vendita non esclusivi, le imprese di distribuzione e gli editori di quotidiani e periodici.
Attenzione, però: le modalità per richiedere i contributi devono essere definite dai provvedimenti attuativi. Per alcune misure è necessaria anche l'autorizzazione della Commissione europea.
Bonus edicole 2026: fino a 4.500 euro per le spese sostenute
Per le imprese che gestiscono punti vendita esclusivi di giornali e riviste è previsto un contributo pari all'80% delle spese ammissibili sostenute nel 2025, fino a un massimo di 4.500 euro.
Tra le spese che possono essere coperte rientrano:
- Affitto dei locali e tributi come IMU, TASI, CUP e TARI;
- Bollette dell'energia elettrica;
- Spese telefoniche e collegamento a Internet;
- Acquisto o noleggio di registratori di cassa e POS;
- Investimenti nella digitalizzazione e nell'ammodernamento tecnologico;
- Assicurazioni legate all'attività;
- Servizi di assistenza fiscale e contabile.
Per chi nel 2025 ha aperto una nuova edicola oppure rilevato un'attività già esistente, il contributo calcolato è incrementato del 20%, senza superare comunque il limite massimo di 4.500 euro.
A questa misura sono destinati 9 milioni di euro.
Altri 500 euro per le edicole che consegnano giornali a domicilio
Il decreto prevede un ulteriore sostegno per le edicole che nel corso del 2025 hanno effettuato consegne a domicilio documentabili di quotidiani e periodici.
In questo caso è previsto un contributo aggiuntivo fino a 500 euro, per il quale è stato stanziato un milione di euro.
Le risorse complessivamente destinate alle edicole raggiungono così 10 milioni di euro.
Leggi qui Bonus edicole 2026: domande dal 24 ottobre, cosa offre
Aiuti anche ai negozi che vendono giornali nei comuni senza edicole
Il Bonus editoria 2026 interessa anche le attività commerciali che vendono giornali e riviste come attività non prevalente.
Il sostegno è riservato ai punti vendita situati in comuni privi di edicole.
Anche in questo caso il contributo copre fino all'80% delle spese ammissibili del 2025, con un tetto massimo di 4.500 euro.
L'importo viene però calcolato tenendo conto della quota di ricavi derivanti dalla vendita di quotidiani e periodici rispetto ai ricavi complessivi dell'attività.
Per questa misura sono disponibili 500.000 euro.
Bonus editoria 2026: contributi anche per distributori ed editori
Il DPCM introduce incentivi specifici anche per le imprese che distribuiscono o pubblicano giornali.
Per i distributori è previsto un contributo di:
- 600 euro per comune servito, se ha meno di 5.000 abitanti e ricorrono le condizioni previste dal decreto;
- 800 euro per comune nei territori con meno di 5.000 abitanti classificati come Aree Interne.
La misura riguarda le forniture effettuate nel 2026 e dispone di 1,5 milioni di euro.
Per le imprese editrici, invece, è previsto un contributo pari a 8 centesimi per ogni copia cartacea venduta nel 2024, comprese quelle acquistate tramite abbonamento.
Sono escluse le copie vendute in blocco. Le risorse complessive destinate agli editori ammontano a 45 milioni di euro.
Entrambe queste misure sono subordinate all'autorizzazione della Commissione europea.
Quando si possono presentare le domande per il Bonus editoria 2026?
Il DPCM del 30 luglio 2026 individua le agevolazioni e ripartisce le risorse disponibili, ma non stabilisce direttamente le date di apertura delle domande.
Per le edicole e i punti vendita non prevalenti, le modalità operative devono essere definite da appositi provvedimenti del Dipartimento per l'informazione e l'editoria entro 45 giorni dall'entrata in vigore del decreto.
Per distributori ed editori, i provvedimenti attuativi sono invece collegati all'autorizzazione della Commissione europea.
Chi intende richiedere i contributi dovrebbe quindi verificare la documentazione relativa alle spese sostenute e seguire le comunicazioni ufficiali per conoscere requisiti definitivi, procedure e termini di presentazione.
Il riferimento normativo è il DPCM 30 luglio 2026, relativo agli interventi straordinari a sostegno della filiera editoriale per il 2026.
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Investimenti sostenibili 4.0 PMI: chiusura sportello per fondi esauriti
Il decreto 7 agosto del MIMIT ha disposto la chiusura dello sportello per l'agevolazione transizioni 4.0 PMI.
Il MIMIT con un comunicato del 20 maggio 2026 aveva comunicato 'avvio della nuova misura nota come Transizione 4.0 PMI.
La misura entra nel vivo con la pubblicazione del decreto direttoriale del 5 agosto 2026 che definisce finalmente termini, documentazione e scadenze per l'accesso alle agevolazioni:
- apertura procedura dal 10 settembre,
- invio domande dal 6 ottobre. (v. i dettagli all'ultimo paragrafo)
La misura è volta a rafforzare la crescita sostenibile e la competitività delle piccole e medie imprese nei territori delle Regioni meno sviluppate, dando attuazione agli obiettivi di sviluppo perseguiti nell’ambito dell’obiettivo specifico 1.3, azione 1.3.2 del Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027”. Con Decreto 18 marzo erano state le modalità di sostegno per la realizzazione di programmi di investimento rispettosi dei principi e della disciplina in materia di tutela dell’ambiente e coerenti con il piano Transizione 4.0.
Vediamo chi può presentare le domande per quali spese e come fare domanda.
Investimenti innovativi PMI 2026: che cos’è
Con Decreto 18 marzo 2026 erano state le modalità di sostegno per la realizzazione di programmi di investimento rispettosi dei principi e della disciplina in materia di tutela dell’ambiente e coerenti con il piano Transizione 4.0.
Le agevolazioni disciplinate dal decreto sono concesse a favore di programmi di investimento proposti da PMI rispettosi dei principi e della disciplina in materia di tutela dell’ambiente e coerenti con il piano Transizione 4.0. Priorità è assegnata ai programmi che, in aggiunta alle predette caratteristiche, sono in grado di contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici e ambientali definiti dall’Unione europea e perseguiti dal PN RIC 2021 – 2027.
Investimenti innovativi PMI: risorse e ripatizione per tipologia
Per la concessione delle agevolazioni sono disponibili risorse complessivamente pari a euro 447.595.808,76 così articolate:
a) quanto ad euro 81.661.219,19 a valere sulle economie afferenti ad interventi già attuati nell’ambito della Priorità 1 “Ricerca, innovazione, digitalizzazione, investimenti e competenze per la transizione ecologica e digitale” del PN RIC 2021 – 2027;
b) quanto ad euro 223.294.635,52 a valere sulle risorse derivanti dalla restituzione delle rate dei finanziamenti agevolati nell’ambito dei Programmi Operativi “Impresa e Competitività 2014-2020”, “Energie rinnovabili e Risparmio energetico 2007-2013”, “Attrattori culturali, naturali e turismo 2007-2013” e “Ricerca e Competitività 2007-2013”;
c) quanto ad euro 564.379,56 a valere sulle risorse derivanti dalla restituzione delle rate delle sovvenzioni parzialmente rimborsabili concesse ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico 29 luglio 2013;
d) quanto ad euro 6.951.872,78 a valere sulle risorse finanziarie disponibili provenienti dagli interessi maturati sui fondi rotativi relativi al Programma Operativo “Energie rinnovabili e risparmio energetico 2007-2103”;
e) quanto ad euro 135.123.701,71 a valere sulle risorse resesi disponibili nell’ambito della Priorità 1 “Ricerca, innovazione, digitalizzazione, investimenti e competenze per la transizione ecologica e digitale” del PN RIC 2021 – 2027.Investimenti innovativi PMI: requisiti dei soggetti beneficiari
Per beneficiare delle agevolazioni le PMI, alla data di presentazione della domanda, devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
- a) essere regolarmente costituite, iscritte e “attive” nel Registro delle imprese. Le imprese non residenti nel territorio italiano devono essere costituite secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza e iscritte nel relativo Registro delle imprese e, fermo restando il possesso, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, degli ulteriori requisiti previsti dal presente articolo, devono dimostrare la disponibilità dell’unità produttiva oggetto del
- programma di investimento nei territori delle Regioni meno sviluppate, alla data di presentazione della prima richiesta di erogazione dell’agevolazione;
- b) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e nonessere sottoposte a procedure concorsuali aventi finalità liquidatorie;
- c) trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese ovvero aver presentato, nel caso di imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi;
- d) essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente;
- e) aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
- f) non aver effettuato, nei 2 (due) anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento in relazione al quale vengono richieste le agevolazioni di cui al presente decreto, impegnandosi a non farlo anche fino ai due anni successivi al completamento dell’investimento stesso
Investimenti innovativi PMI: investimenti ammissibili
Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento relative all’acquisto di nuove immobilizzazioni materiali e immateriali, come definite agli articoli 2423 e seguenti del codice civile, che riguardino:
- a) macchinari, impianti e attrezzature;
- b) opere murarie, nei limiti del 40 (quaranta) per cento del totale dei costi ammissibili;
- c) programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei beni materiali di cui alla lettera a);
- d) acquisizione di certificazioni ambientali, secondo quanto specificato dal provvedimento di cui all’articolo 9, comma 2.
Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti e del finanziamento agevolato, a copertura di una percentuale nominale massima delle spese ammissibili pari al 75 (settantacinque) per cento, di cui il 35 (trentacinque) per cento dell’ammontare complessivo delle spese ammissibili in forma di contributo in conto impianti e il 40 (quaranta) per
cento delle medesime spese in forma di finanziamento agevolato.Ecco il decreto con i termini e modalità per la domanda
Con decreto direttoriale del 5 agosto 2026, il Direttore Generale per gli incentivi alle imprese del Ministeroha dato attuazione all'articolo 9, comma 2, del DM 18 marzo 2026, definendo termini, modalità di presentazione e documentazione necessaria per accedere alle agevolazioni "Investimenti sostenibili 4.0". Il provvedimento fissa finalmente le date di apertura dello sportello e i dettagli operativi attesi da imprese e consulenti per poter presentare le domande.
Le date da segnare in agenda
Fase Decorrenza Apertura compilazione domanda sulla procedura informatica dalle ore 12:00 del 10 settembre 2026 Apertura presentazione formale della domanda dalle ore 10:00 del 6 ottobre 2026 (fondi esauriti piattaforma chiusa al 7 ottobre) Orari di accesso alla procedura dalle 10:00 alle 17:00, dal lunedì al venerdì La domanda va presentata esclusivamente tramite la procedura informatica disponibile nella sezione "Investimenti sostenibili 4.0 – PN RIC 2021-2027" del sito di Invitalia (www.invitalia.it), che gestisce l'istruttoria per conto del Ministero.
Ciascuna impresa proponente può presentare una sola domanda, salva la possibilità di ripresentarla in caso di rigetto a seguito dell'istruttoria. L'accesso richiede identificazione tramite SPID, CIE o Carta nazionale dei servizi ed è riservato al legale rappresentante, o a un soggetto delegato, risultante dal certificato camerale; è inoltre necessario disporre di una PEC attiva e registrata al Registro delle imprese.
La documentazione da allegare
Tra i documenti richiesti come condizione di ammissibilità figurano: il modulo di domanda con le dichiarazioni sui requisiti e sugli impegni dell'impresa proponente; il piano d'investimento con la pianificazione temporale delle spese e degli stati di avanzamento lavori; una dichiarazione sostitutiva sui dati contabili degli ultimi due esercizi, controfirmata dal collegio sindacale, dal revisore o da un professionista abilitato; le dichiarazioni antimafia e antiriciclaggio; l'eventuale prospetto per il calcolo della dimensione d'impresa, se l'impresa è associata o collegata; il computo metrico estimativo firmato da un tecnico abilitato, qualora il programma preveda opere murarie. Per i programmi con un particolare contenuto di sostenibilità ambientale, utile ai fini del punteggio premiale, è inoltre richiesta perizia giurata (o documentazione equivalente) attestante il risparmio energetico conseguibile, il contributo agli obiettivi climatici UE oppure il possesso di certificazioni ambientali.
Come vengono valutate le domande
Le domande sono ammesse all'istruttoria secondo l'ordine cronologico giornaliero di presentazione. Qualora le risorse residue non siano sufficienti a coprire tutte le domande pervenute nello stesso giorno, si applica una graduatoria di merito basata sul punteggio ottenuto sui criteri "Caratteristiche del soggetto proponente" (indicatori di bilancio: copertura finanziaria delle immobilizzazioni, copertura degli oneri finanziari, indipendenza finanziaria, incidenza della gestione caratteristica sul fatturato) e "Sostenibilità ambientale del programma di investimento". La valutazione si considera positiva se il punteggio di ciascun criterio raggiunge la soglia minima prevista e il punteggio complessivo è almeno pari a 35 punti. Il possesso, alla data di domanda, del rating di legalità e della certificazione della parità di genere dà diritto a una maggiorazione di 3 punti ciascuno, attribuita in fase istruttoria ma non rilevante ai fini della graduatoria di ammissione. L'istruttoria si conclude, di norma, entro 60 giorni dal ricevimento della domanda, elevabili fino a 90 in caso di richieste di integrazione o chiarimenti.
Erogazione delle agevolazioni
Le agevolazioni sono erogate in non più di tre stati di avanzamento lavori, ciascuno per un importo almeno pari al 25% dell'investimento ammesso (ad eccezione dell'ultima richiesta), tramite conto corrente bancario ordinario a fronte di fatture quietanzate oppure, in alternativa, tramite conto corrente vincolato per il pagamento diretto dei fornitori a fronte di fatture non quietanzate. A seguito della presentazione della domanda, l'impresa riceve il Codice unico di progetto (CUP), da indicare su tutti i giustificativi di spesa collegati al programma agevolato. Il finanziamento agevolato deve essere restituito entro un periodo massimo di 7 anni.
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Tax credit distribuzione cinema 2025: domande dal 2 ottobre 2026
Tax credit cinema: la procedura si svolge in due fasi sulla piattaforma DGCOL
- compilazione preliminare dal 2 al 12 ottobre 2026
- invio definitivo dal 21 al 29 ottobre 2026. Attenzione: le risorse sono limitate e il sistema potrà chiudere anticipatamente.
Con il decreto direttoriale 25 settembre 2026, n. 2828, la Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura ha definito termini e modalità per la presentazione delle domande relative alla sessione 2025 del tax credit distribuzione.
Le agevolazioni interessate sono:
- Tax credit distribuzione nazionale (TCDN);
- Tax credit distribuzione internazionale (TCDIF).
Le domande devono essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma DGCOL e la procedura prevede due fasi obbligatorie e consecutive.
Con avviso del 28 settembre si pubblica tutta la modulistica necessaria.
Tax credit distribuzione 2025: quando si presenta la domanda?
La procedura prende il via alle ore 12:00 del 2 ottobre 2026.
Il calendario da ricordare è il seguente:
Adempimento Apertura Scadenza Compilazione preliminare 2 ottobre 2026, ore 12:00 12 ottobre 2026, ore 23:59 Trasmissione definitiva 21 ottobre 2026, ore 12:00 29 ottobre 2026, ore 23:59 La prima fase non è facoltativa: solo le domande compilate preliminarmente entro il 12 ottobre potranno accedere alla successiva trasmissione definitiva.
Come funziona la compilazione preliminare?
La prima fase, dedicata alla compilazione preliminare della domanda sulla piattaforma DGCOL, è aperta:
dalle ore 12:00 del 2 ottobre alle ore 23:59 del 12 ottobre 2026.
Il rispetto di questo termine è essenziale. Una domanda che non risulti preliminarmente compilata entro la scadenza non potrà essere trasmessa nella seconda finestra.
Per le imprese interessate è quindi opportuno non attendere la fase di invio definitivo per iniziare la procedura, perché l'accesso alla seconda fase è subordinato al completamento della prima.
Quando va effettuato l'invio definitivo?
La trasmissione definitiva delle domande sarà possibile:
dalle ore 12:00 del 21 ottobre alle ore 23:59 del 29 ottobre 2026.
Per verificare il rispetto della scadenza fanno fede la data e l'ora registrate dalla piattaforma DGCOL e riportate nella PEC generata dal sistema.
Le domande possono chiudere prima del 29 ottobre?
Sì. È uno degli aspetti a cui prestare maggiore attenzione.
Il Ministero precisa infatti che il sistema per l'invio delle domande definitive verrà disattivato automaticamente al raggiungimento del limite delle risorse disponibili per i crediti d'imposta, come stabilito dal decreto del Ministro della Cultura 6 marzo 2025, n. 55.
La data del 29 ottobre 2026 rappresenta pertanto il termine massimo della sessione, ma la piattaforma potrebbe non consentire nuovi invii qualora le risorse risultassero esaurite prima della scadenza.
Quali documenti sono disponibili per compilare la domanda?
Sul sito della Direzione generale Cinema e audiovisivo, nella sezione dedicata ai materiali per l'utilizzo di DGCOL, è previsto il Vademecum per la presentazione delle domande Tax Credit Distribuzione 2025. Sono inoltre disponibili materiali dedicati all'utilizzo della piattaforma e alla registrazione del revisore.
Prima di avviare la compilazione è quindi consigliabile consultare la documentazione operativa, soprattutto per verificare dati e allegati richiesti dalla procedura.
L'avviso relativo alla modulistica da utilizzare specifica che con riferimento al decreto direttoriale del 25 settembre 2026, n 2828 che disciplina termini e modalità di presentazione delle domande di credito d'imposta per la sessione 2025 (TCDN e TCDIF), si comunica che sono pubblicati i modelli da utilizzare per la presentazione delle domande, ai sensi dell'articolo 6, comma 1, lettere d) ed e), del decreto.
Modulistica obbligatoria
- Allegato 1 – Autocertificazione dei requisiti di ammissibilità, a cura del richiedente;
- Allegato 2 – Eleggibilità culturale dell'opera, a cura del produttore dell'opera;
- Modello di certificazione delle spese del revisore – distribuzione nazionale (TCDN);
- Modello di certificazione delle spese del revisore – distribuzione internazionale (TCDIF).
I modelli vanno compilati, salvati in formato PDF, firmati digitalmente e caricati nella scheda "Allegati" della domanda.
Le domande devono essere corredate, a pena di inammissibilità, esclusivamente dai modelli pubblicati con il presente avviso, senza modifiche o adattamenti. Non saranno accettati modelli diversi o difformi da quelli pubblicati.
Come richiedere assistenza sulla piattaforma DGCOL?
In caso di problemi con DGCOL gli utenti possono utilizzare la guida online “Hai bisogno di aiuto?”, consultare i vademecum oppure aprire un ticket tramite la funzione “Assistenza” presente nell'Area Riservata.
Il ticket può essere indirizzato:
- al Supporto informatico, per problemi tecnici;
- al Supporto modulistica, per problemi relativi alla compilazione.
Nella richiesta devono essere indicati il codice della domanda e il problema riscontrato.
L'Help Desk è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle 18:00, e il Ministero segnala tempi medi di risposta pari a 3 giorni lavorativi. È quindi opportuno non attendere gli ultimi giorni prima della scadenza per richiedere assistenza.
Le richieste vengono trattate in ordine cronologico, con priorità per i procedimenti in scadenza. Se un ticket non viene processato entro il termine previsto dal procedimento, l'Amministrazione procederà al riesame delle richieste ancora pendenti e all'eventuale riammissione delle domande.
Tax credit distribuzione 2025: le scadenze da ricordare
In sintesi:
- 2 ottobre 2026, ore 12:00: apertura della compilazione preliminare;
- 12 ottobre 2026, ore 23:59: chiusura della compilazione preliminare;
- 21 ottobre 2026, ore 12:00: apertura della trasmissione definitiva;
- 29 ottobre 2026, ore 23:59: termine massimo per l'invio definitivo;
possibile chiusura anticipata della trasmissione al raggiungimento del plafond disponibile.
La procedura riguarda sia il Tax credit distribuzione nazionale (TCDN) sia il Tax credit distribuzione internazionale (TCDIF) ed è gestita interamente tramite DGCOL.
FAQ sul tax credit distribuzione 2025
Quando apre il tax credit distribuzione 2025?
La compilazione preliminare delle domande apre il 2 ottobre 2026 alle ore 12:00.
Entro quando va compilata la domanda preliminare?
La compilazione preliminare deve essere completata entro le ore 23:59 del 12 ottobre 2026.
Quando si invia definitivamente la domanda?
La trasmissione definitiva può essere effettuata dal 21 ottobre 2026 alle ore 12:00 fino al 29 ottobre 2026 alle ore 23:59.
Si può inviare la domanda definitiva senza aver effettuato la compilazione preliminare?
No. Alla seconda fase possono accedere esclusivamente le domande preliminarmente compilate entro il 12 ottobre 2026.
Dove si presenta la domanda?
La procedura è esclusivamente telematica e deve essere effettuata attraverso la piattaforma DGCOL.
Lo sportello può chiudere prima del 29 ottobre?
Sì. Il sistema di trasmissione definitiva viene disattivato automaticamente qualora sia raggiunto il limite delle risorse disponibili.
Quali tax credit sono interessati?
La sessione riguarda il Tax credit distribuzione nazionale (TCDN) e il Tax credit distribuzione internazionale (TCDIF).
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Credito d’imposta gasolio 2026: ampliamento al trasporto persone
Si è chiusa da poco la piattaforma per credito d'imposta a favore delle imprese di autotrasporto, di ristoro per la maggiore spesa acquisto gasolio – marzo-agosto 2026 di cui all art 3 del decreto-legge 18 marzo 2026 n. 33 che era stato prorogato al a 20 settembre 2026, http://www.creditocarburantetrasporto.adm.gov.it
E' stato nel frattempo predisposto e pubblicato il 26 settembre in Gazzetta Ufficiale il decreto MIT 26 agosto 2026 che estende il contributo straordinario anche alle imprese di trasporto persone e noleggio autobus con conducente euro V e VI, a seguito dell'ampliamento temporale del tax credit operato dal decreto legge 17 settembre 2026 n. 162 (Decreto Carburanti).
Vediamo tutte le istruzioni fino ad oggi e le novità del nuovo decreto ministeriale.
Bonus autotrasporto 2026: a chi spetta e perchè
Il Decreto Carburanti, al fine di mitigare gli effetti economici derivanti dall'aumento eccezionale del prezzo del gasolio utilizzato come carburante, alle imprese aventi sede legale o stabile organizzazione in Italia esercenti le attività di trasporto indicate all'articolo 24-ter, comma 2, lettera a) del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, è riconosciuto un contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta, commisurato alla maggiore spesa sostenuta in ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio (mesi prorogati fino ad agosto 2026) rispetto al prezzo del mese di febbraio come rilevato dal Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica.
Il contributo è concesso nel limite massimo di 100 milioni di euro per l'anno 2026 ed è attributo alle condizioni e con le modalità previste dal decreto di cui al comma 3.
Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 entro il 31 dicembre 2026.
Non si applicano i limiti di cui all'articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e di cui all'articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388.
Il credito d'imposta non concorre alla formazione del reddito d'impresa ne' della base imponibile dell'imposta regionale sulle attivita' produttive e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
Il credito d'imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell'imposta regionale sulle attivita' produttive, non porti al superamento del costo sostenuto.
Tale Aiuto di Stato è concesso nel limite massimo di 386,2 milioni di euro.
A disciplinare le regole operative è stato il Decreto MIT 28 agosto e il Decreto 23 maggio del Mit con le regole attuative pubblicato nella GU 167/2026.
Bonus autotrasporto: al 70% della maggiore spesa per gasolio
In dettaglio, le disposizioni decreto definiscono i criteri e le modalità di attuazione della disciplina del contributo straordinario, sotto forma di credito d'imposta, di cui all'art. 3, del decreto-legge 18 marzo 2026, n. 33, convertito, con modificazioni, con la legge 13 maggio 2026, n. 79, recante «Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali», e finalizzato a mitigare gli effetti economici derivanti dagli aumenti eccezionali del prezzo dei carburanti con particolare riguardo alle procedure di concessione, nel rispetto del limite di spesa previsto, nonche' alla richiesta, alle condizioni di revoca e all'effettuazione dei controlli.
Le risorse, nel limite dell'importo complessivo di cui all'art. 3, comma 1, secondo periodo, sono assegnate, sotto forma di credito d'imposta, nella misura massima del 70 per cento della maggiore spesa sostenuta per l'acquisto di gasolio, utilizzato per la trazione dei veicoli nella disponibilita' dell'azienda, determinata sulla base dei litri di gasolio acquistati, come risultanti dalle fatture di acquisto, nei mesi indicati dal medesimo art. 3, comma 1, primo periodo, rispetto al prezzo medio rilevato dal Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica per il mese di febbraio 2026.
Il credito di imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell'imposta regionale sulle attivita' produttive, non porti al superamento del costo sostenuto.Bonus autotrasporto 2026: domande prorogate al 20 settembre
Secondo le istruzioni operative del MIT, L'istanza è presentata dalle imprese esclusivamente attraverso la piattaforma predisposta dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli all'indirizzo:
- http://www.creditocarburantetrasporto.adm.gov.it
- allegandovi il file_fatture redatto nel formato.xlsx, secondo il modello pubblicato unitamente al presente comunicato ed altresì disponibile sulla medesima piattaforma.
L'accesso alla piattaforma è effettuato dal titolare della ditta individuale o dal legale rappresentante dell'impresa tramite SPID/CIE.
Una volta autorizzato all'accesso, lo stesso può individuare ulteriori soggetti (incaricati) autorizzati ad operare nella piattaforma per conto della medesima impresa ed identificabili mediante SPID o CIE attraverso il codice fiscale.
Qualora il legale rappresentante dell'impresa sia privo di SPID o CIE, per il primo accesso alla piattaforma può rivolgersi al servizio di assistenza di SOGEI tramite la mail:
- assistenza- creditogasolio@sogei.it
- per ottenere la relativa autorizzazione e permettere a un suo incaricato in possesso di SPID o CIE di accedere alla piattaforma su sua delega.
Effettuato l'accesso, il soggetto di cui sopra registra l'impresa secondo l'anagrafica proposta dalla piattaforma, completando i dati richiesti.
Hanno accesso alla piattaforma le imprese iscritte al Registro Elettronico Nazionale (REN) con posizione attiva alla data del 31 luglio 2026.
Le imprese che non risultino attive nel REN alla data del 31 luglio 2026, ma che lo sono state nel periodo compreso tra il 1° marzo ed il 31 agosto 2026, sono ammesse alla piattaforma previa richiesta presentata al servizio di assistenza SOGEI tramite la mail: assistenza-creditogasolio@sogei.it.
Le imprese straniere aventi stabile organizzazione in Italia – e pertanto ammesse al ristoro – ma non iscritte al REN, possono presentare la medesima richiesta di assistenza, precisando la propria ragione sociale, partita IVA, codice fiscale, indirizzo della sede in Italia e generalità della persona fisica che si intende incaricare per accedere alla piattaforma e presentare l'istanza. In tal modo la Direzione generale per la sicurezza stradale e l'autotrasporto potrà effettuare le verifiche necessarie per autorizzarne l'accesso.
La piattaforma, al termine del periodo di apertura, effettua il calcolo del rimborso fiscale massimo spettante ad ogni beneficiario attraverso la formula:
- 0,70 [(totale colonna D del file fatture) – (totale litri acquistati nei 5 mesi) * 1,70087/1,22]
In ordine alla predisposizione dei dati e documenti utili per l'inserimento dell'istanza in piattaforma è necessario che l'impresa sia in grado di indicare:
– I litri di gasolio complessivamente acquistati, separatamente per ciascuno dei sei mesi interessati: marzo, aprile, maggio, giugno, luglio ed agosto 2026, e riferiti esclusivamente ai veicoli adibiti ad uso di terzi e di classe ambientale EURO V e VI ammessi a ristoro:
i) per trasporto merci di categoria N e di massa complessiva a pieno carico maggiore od uguale a 7,5 ton;
ii) per trasporto persone autobus di categoria M2 ed M3.
I litri complessivi di gasolio acquistati per ciascun mese (compreso l'HVO), dovranno essere inseriti in piattaforma al momento della presentazione dell'istanza nelle apposite 6 caselle che saranno visibili a video sulla piattaforma
– Le targhe dei veicoli in disponibilità dell'impresa nel periodo interessato, ammessi a ristoro. A tal fine la piattaforma mostrerà l'elenco delle targhe dei veicoli in disponibilità a ciascuna impresa, alla data del 31 luglio 2026.
L'impresa dovrà semplicemente selezionare quelle dei veicoli per la cui trazione ha acquistato il gasolio. Sarà inoltre possibile inserire on line sulla piattaforma le targhe di veicoli Euro V ed Euro VI (di massa pari o superiore a 7,5 tonnellate per i veicoli di categoria N) per i quali è stato acquistato il gasolio e non presenti nell'elenco proposto in piattaforma.
Infine, è necessario che l'impresa predisponga il file_fatture utilizzando il modello excel allegato al presente comunicato e scaricabile dalla stessa piattaforma, ivi riportando, nelle singole colonne:
A – riferimenti fattura:
va riportato, a seconda del caso:
– l'identificativo SDI della fattura;
– il numero della fattura preceduto dal suffisso net- nel caso di pagamento con carte netting;
– il numero della fattura seguito dal segno e dal numero della partita IVA del fornitore del gasolio nel caso di acquisti effettuati all'estero,
B – tipo fattura:
– indicare CARB se la fattura riporta al suo interno l'identificativo della/e targa/he del/i veicolo/i rifornito/i;
– indicare NO CARB se la fattura non riporta al suo interno alcun identificativo della/e targa/he del/i veicolo/i rifornito/i.
C – importo netto:
indicare il totale della fattura, al netto dell'IVA. Non sono ammessi simboli (es. €) né separatori delle migliaia. Deve essere indicato esclusivamente il numero, con due cifre decimali separate dalla "virgola".
D – importo carburante rimborsabile netto:
indicare la quota parte della fattura riferita, al netto dell'IVA, all'acquisto di gasolio acquistato per la trazione dei veicoli ammessi al ristoro e inseriti in piattaforma. Non sono ammessi simboli (es. €) né separatori delle migliaia. Deve essere indicato esclusivamente il numero, con due cifre decimali separate dalla "virgola".
E – nazione di emissione:
indicare il codice a due cifre della nazione in cui ha sede il soggetto che ha emesso la fattura.
Si riporta di seguito l'elenco dei codici ammessi, presente altresì nel Manuale utente scaricabile dalla piattaforma. (Per esempio, per fattura emessa in Austria inserire il codice di due caratteri alfabetici AT).
AT – Austria BE – Belgio BG – Bulgaria CY – Cipro HR – Croazia DK – Danimarca EE – Estonia FI – Finlandia FR – Francia DE – Germania GR – Grecia IE – Irlanda IS – Islanda IT – Italia LV – Lettonia LI – Liechtenstein LT – Lituania LU – Lussemburgo MT – Malta NO – Norvegia NL – Paesi Bassi PL – Polonia PT – Portogallo CZ – Repubblica Ceca RO – Romania SK – Slovacchia SI – Slovenia ES – Spagna SE – Svezia HU – Ungheria Dopo aver inseriti i dati e caricato il file_fatture, si può procedere all'invio dell'istanza, cui verrà associato e comunicato dalla piattaforma un codice identificativo numerico.
Una volta inviata l'istanza, è possibile, accedendo nell'area "Gestione richiesta", verificare sia lo stato dell'istanza (PRESA IN CARICO/RESPINTA/RICHIESTA ACCOLTA), il riepilogo della stessa istanza con possibilità di scaricarne il file pdf e, solo per le richieste accolte, è possibile visualizzare l'importo massimo del ristoro concedibile, calcolato dalla piattaforma secondo la formula sopra riportata.
Nel sopra indicato periodo di apertura della piattaforma, qualora lo stato dell'istanza risultasse RESPINTA è possibile eliminarla e ripresentare una nuova istanza.
Dopo la chiusura della piattaforma, qualora il totale risultante dalla somma dell'importo concedibile di tutte le richieste accolte superi i 386,2 milioni di euro stanziati, il Ministero provvederà alla riparametrazione degli importi al tetto del medesimo stanziamento. Tali importi, effettuate le verifiche previste dalla normativa, saranno registrati nel Registro Nazionale Aiuti di Stato e quindi visualizzabili nella piattaforma nella sezione Gestione richiesta/Dettaglio istanza nel campo CONTRIBUTO CONCESSO.
Le imprese la cui richiesta sia stata accolta saranno inserite negli elenchi allegati ai decreti dirigenziali di concessione secondo l'ordine di invio delle istanze e avranno accreditato il credito d'imposta nel proprio cassetto fiscale consultabile nell'area riservata del sito di Agenzia delle Entrate nella sezione "crediti agevolativi".
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Credito di imposta per imprese trasporto persone e noleggio autobus
Come anticipato sopra, con il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 26 agosto 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2026, viene ampliata la platea delle imprese che possono accedere al credito d'imposta introdotto per mitigare l'impatto dell'aumento eccezionale del prezzo del gasolio utilizzato come carburante.
Il provvedimento non introduce una misura nuova, ma modifica e integra il precedente decreto interministeriale del 23 maggio 2026, adeguandolo alle novità normative intervenute nel frattempo. La modifica principale riguarda l'inclusione, tra i soggetti beneficiari, delle imprese che effettuano trasporto di persone su strada, oltre a quelle già ammesse al ristoro per il trasporto merci.
Il quadro normativo di riferimento
La misura originaria trova fondamento nell'art. 3 del decreto-legge 18 marzo 2026, n. 33, convertito con modificazioni dalla legge 13 maggio 2026, n. 79 attuato con decreto direttoriale di maggio 2026
Successivamente, la legge 25 giugno 2026, n. 113, di conversione del decreto-legge 30 aprile 2026, n. 63, ha modificato l'art. 3, comma 1, del DL 33/2026 ha ampliato la platea dei beneficiari fino a ricomprendere anche le imprese autorizzate all'esercizio della professione di trasportatore su strada di persone.
Il decreto del 26 agosto 2026 recepisce quindi questa estensione, aggiornando il decreto attuativo di maggio 2026.
Nel frattempo è intervenuto anche il decreto Legge 17 settembre 2026 che ha prorogato di un mese il beneficio del tax credit sul gasolio per gli autotrasporti fino ad ottobre 2026
Va inoltre segnalato che la Direzione Generale Concorrenza della Commissione europea ha precisato, nella comunicazione C/2026/2593, che le imprese che effettuano trasporto merci in conto proprio restano escluse dal beneficio.
Cosa cambia per le imprese: attesa per nuove istruzioni e scadenza domande
Sul piano operativo, per le imprese di trasporto persone e per gli operatori del noleggio autobus con conducente che rientrano nei nuovi requisiti, si tratta quindi di verificare la propria classificazione rispetto alle categorie richiamate dal decreto e di predisporre la documentazione necessaria per l'accesso al credito d'imposta secondo le modalità già stabilite dal decreto attuativo del 23 maggio 2026, che restano invariate per la parte procedurale.
Il decreto è entrato in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Si attendono quindi nuove istruzioni e scadenze per le domande.