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Commissari giudiziali e straordinari 2026: domanda entro il 15 ottobre
Dal 15 settembre al 15 ottobre 2026 è possibile presentare online la candidatura per l'iscrizione negli elenchi dei commissari giudiziali e straordinari MIMIT. Vediamo requisiti, documenti necessari, accesso alla piattaforma e validità delle candidature già presentate.
Commissari giudiziali e straordinari: iscrizioni fino al 15 ottobre, valide anche le precedenti
Con Avviso del 15 settembre il MIMIT apre i termini per la presentazione delle candidature dei professionisti interessati a ricoprire gli incarichi di commissario giudiziale e commissario straordinario delle procedure di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza.
A partire dal 15 settembre 2026, è possibile registrarsi direttamente sulla piattaforma online per presentare la propria candidatura a commissario giudiziale e commissario straordinario.
Il termine per la presentazione delle candidature scadrà alle ore 23:59 del giorno 15 ottobre 2026.
I candidati in possesso dei requisiti richiesti verranno inseriti in un apposito elenco sulla base delle disposizioni previste dalla Direttiva dell'11 maggio 2023 del Ministro delle Imprese e del Made in Italy.
Attenzione al fatto che i candidati dovranno essere muniti di firma digitale e potranno accedere al portale tramite registrazione, SPID oppure carta di identità elettronica.
Il MIMIT evidenzia che, le candidature già presentate ai sensi del bando con scadenza al 19 luglio 2023, nonché di quello con scadenza al 18 ottobre 2024 e quello con scadenza il 30 novembre 2025, resteranno valide.
Il candidato è tenuto ad allegare il curriculum vitae aggiornato e che deve essere firmato digitalmente; è richiesto che il file sia in formato .pdf con estensione .p7m, che certifica che il documento è firmato digitalmente secondo lo standard CAdES.
È possibile allegare anche altri documenti purché sempre firmati digitalmente e nel rispetto del formato richiesto.Dopo l'invio, la domanda sarà oggetto di protocollazione e successivamente, i dati inseriti possono essere modificati solo presentando una nuova candidatura.
Il candidato è informato dell’avvenuta protocollazione mediante ricezione di una mail all’indirizzo di posta elettronica indicato.
Commissari giudiziali e straordinari: i reuqiisiti per l’iscrizione
I requisiti di professionalità e onorabilità per la nomina a commissario giudiziale o commissario straordinario sono disciplinati dal DM 10 aprile 2013, n. 60, richiamato anche dalla Direttiva MIMIT dell’11 maggio 2023. Per i commissari giudiziali sono richieste, in alternativa, un’esperienza professionale di almeno cinque anni in specifici albi professionali con competenze in analisi e revisione aziendale, almeno cinque anni di insegnamento universitario in materie economico-aziendali oppure un’esperienza almeno quinquennale in funzioni di amministrazione o direzione presso imprese di dimensioni comparabili a quella insolvente. Per i commissari straordinari, possono invece candidarsi professionisti iscritti da almeno cinque anni agli albi degli avvocati, dottori commercialisti, ragionieri e periti commerciali, con specifica competenza nelle procedure concorsuali, nella ristrutturazione o nel risanamento aziendale; sono inoltre ammessi soggetti con determinati titoli di studio che abbiano maturato almeno cinque anni di esperienza in funzioni di amministrazione o direzione d’impresa, in funzioni dirigenziali nella PA pertinenti al settore interessato oppure nella gestione di procedure concorsuali relative a imprese di dimensioni comparabili. È inoltre necessario possedere i requisiti di onorabilità previsti dal decreto e non trovarsi nelle situazioni impeditive o di incompatibilità previste dalla normativa.
FAQ
Quando scade la domanda per commissario giudiziale e straordinario 2026?
Il termine è fissato alle ore 23:59 del 15 ottobre 2026.Dove si presenta la candidatura?
La candidatura viene presentata attraverso la piattaforma online indicata dal MIMIT.Serve la firma digitale?
Sì. Anche il curriculum deve essere firmato digitalmente.Chi ha già presentato domanda negli anni precedenti deve rifarla?
Le candidature presentate per le precedenti finestre indicate dal MIMIT restano valide.Come si modifica una candidatura già inviata?
Dopo la protocollazione i dati non possono essere modificati direttamente: occorre inviare una nuova candidatura. -
Bonus Editoria 2026: vediamo tutti gli interventi straordinari
E' stato pubblicato sul sito istituzionale del Dipartimento Editoria il DPCM 30 luglio 2026b con le risorse destinate alle imprese di settore.
Vediamo il dettaglio in attesa dei provvedimenti attuativi con le date per le domande delle singole misure a favore di edicole, punti vendita non prevalenti di riviste, imprese editrici e di distribuzione.
Scarica il testo integrale del DPCM
Bonus Editoria 2026. a chi spettano e a quanto ammontano
Il DPCM 30 luglio 2026 è stato registrato alla Corte dei conti e contiene l’individuazione degli interventi straordinari a favore della filiera dell’editoria per l’anno 2026 e la ripartizione delle risorse ad essi destinate, pari complessivamente a 57 milioni di euro a valere sul Fondo unico per il pluralismo e l’innovazione digitale dell’informazione e dell’editoria, istituito dall'articolo 1, comma 1, della legge 26 ottobre 2016, n. 198.
In particolare, le risorse sono così ripartite:
- Euro 10 milioni per i contributi alle edicole;
- Euro 500.000 per il contributo a favore dei c.d. “punti vendita in via non prevalente” di quotidiani e periodici;
- Euro 1,5 milioni per il contributo alle imprese di distribuzione di quotidiani e periodici;
- Euro 45 milioni per il contributo per le copie cartacee vendute nell’anno 2024 a favore delle imprese editrici di quotidiani e periodici.
Per le misure a favore delle edicole e dei “punti vendita in via non prevalente” concesse nei limiti del regime “de minimis”, i requisiti e le modalità per la fruizione dei contributi saranno definite con provvedimenti del Capo del Dipartimento per l’informazione e l’editoria entro il termine di quarantacinque giorni dall’entrata in vigore del DPCM 30 luglio 2026.
Per le misure a favore delle imprese di distribuzione e delle imprese editrici di quotidiani e periodici, la cui efficacia è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea, ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, il provvedimento attuativo sarà adottato entro quarantacinque giorni dalla pubblicazione della decisione della Commissione europea.
Misure a sostegno delle edicole 2026
Alle imprese esercenti punti vendita esclusivi per la rivendita di giornali e riviste è riconosciuto un contributo pari all’80 per cento delle spese sostenute nell’anno 2025 e, comunque, per un importo fino ad euro 4.500 per: IMU, TASI, CUP, TARI, canoni di locazione, servizi di fornitura di energia elettrica, servizi telefonici e di collegamento a Internet, acquisto o noleggio di registratori di cassa o di registratori telematici, acquisto o noleggio di dispositivi POS e altre spese sostenute per la trasformazione digitale e l’ammodernamento tecnologico, oneri per contratti assicurativi relativi all’esercizio di impresa, spese per servizi di assistenza contabile e fiscale, al netto dell’IVA ove prevista.
Nel caso in cui, nel corso del 2025, il richiedente abbia aperto un nuovo punto vendita esclusivo ovvero abbia rilevato un’attività di rivendita preesistente, l’importo del contributo è incrementato del 20 per cento, comunque entro la soglia massima di euro 4.500.
L’agevolazione di cui al presente comma è riconosciuta entro il limite di euro 9.000.000, che costituisce tetto di spesa.
Alle imprese esercenti punti vendita esclusivi per la rivendita di giornali e riviste di cui al comma 1, che abbiano effettuato nel 2025 anche consegne a domicilio di quotidiani e periodici documentabili, 3 è, altresì, riconosciuto un contributo fino ad un importo massimo di euro 500. L’agevolazione di cui al presente comma è riconosciuta entro il limite di euro 1.000.000, che costituisce tetto di spesa.
Le agevolazioni di cui al presente articolo sono concesse nei limiti di cui al Regolamento (UE) 2831/2023 della Commissione del 13 dicembre 2023, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti “de minimis”.Misure a sostegno dei punti vendita in via non prevalente di quotidiani e periodici
Agli esercenti attività commerciali di rivendita di quotidiani e periodici in via non prevalente, che svolgono la suddetta attività in comuni privi di edicole, è riconosciuto un contributo pari all’80 per cento delle seguenti spese sostenute pro quota nell’anno 2025 e, comunque, per un importo fino ad euro 4.500 per: IMU, TASI, CUP, TARI, canoni di locazione, servizi di fornitura di energia elettrica, servizi telefonici e di collegamento a Internet, acquisto o noleggio di registratori di cassa o di registratori telematici, acquisto o noleggio di dispositivi POS e altre spese sostenute per la trasformazione digitale e l’ammodernamento tecnologico, oneri per contratti assicurativi relativi all’esercizio di impresa, spese per servizi di assistenza contabile e fiscale, al netto dell’IVA ove prevista.
Il contributo è commisurato al rapporto tra i ricavi provenienti dalla vendita di giornali, riviste e periodici e i ricavi complessivi del singolo punto vendita, con riferimento all’anno 2025.
L’agevolazione di cui al presente comma è riconosciuta entro il limite di euro 500.000 che costituisce
tetto di spesa.
L’agevolazione di cui al presente articolo è concessa nei limiti di cui al Regolamento (UE) 2831/2023 della Commissione del 13 dicembre 2023, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti “de minimis”.Misure a sostegno delle imprese di distribuzione di quotidiani e periodici
Al fine di garantire la più ampia capillarità della rete di vendita e della diffusione sul territorio delle pubblicazioni quotidiane e periodiche, alle imprese di distribuzione è riconosciuto un contributo per la fornitura diretta di giornali alle edicole e, laddove non sono presenti edicole, agli esercenti attività commerciali di rivendita in via non prevalente di quotidiani e periodici, siti in comuni con un numero di abitanti inferiore a 5.000 riforniti nell’anno 2026.
Il contributo riconosciuto è pari ad euro 600 per ciascun comune come sopra individuato.Nel caso di fornitura a comuni con un numero di abitanti inferiore a 5.000 siti nelle Aree Interne di cui alla mappa “Aree Interne 2020”, valevole per il ciclo di programmazione 2021-2027, aggiornata dal Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS), il contributo è pari ad euro 800. Il contributo è esteso anche alla fornitura di nuovi punti vendita, come individuati al comma 1, attivati nei comuni nel corso dell’anno 2026. L’agevolazione è concessa entro il limite di euro 1.500.000 che costituisce tetto di spesa.
Per accedere al contributo, le imprese di distribuzione devono garantire nella fornitura ai punti vendita il rispetto del principio di non discriminazione nelle condizioni economiche e di consegna e delle disposizioni normative contenute nell’articolo 5 del decreto legislativo 24 aprile 2001, n. 170 e successive modificazioni, nonché favorire le migliori condizioni per la modernizzazione del sistema di distribuzione e vendita della stampa quotidiana e periodica, attraverso una gestione condivisa ed unitaria, anche nella ripartizione degli oneri, con tutti i componenti della filiera distributiva, degli strumenti informatici e della rete telematica, ai sensi dell’articolo 4 del decreto-legge 18 maggio 2012 n. 63, convertito con modificazioni dalla legge 16 luglio 2012, n. 103.
L'efficacia della disposizione di cui al comma 1 è subordinata, ai sensi dell'articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, all’autorizzazione della Commissione europea.Misure a sostegno delle imprese editrici di quotidiani e periodici
In considerazione degli effetti economici derivanti dall’incremento dei costi di produzione e al fine di sostenere la domanda di informazione, alle imprese editrici di quotidiani e periodici è riconosciuto un contributo pari a 8 centesimi di euro per ogni copia cartacea venduta nel corso dell’anno 2024, anche mediante abbonamento, in edicola o presso punti di vendita non esclusivi.
Le copie oggetto di vendita in blocco non sono considerate ai fini del contributo.
L’agevolazione è riconosciuta entro il limite di euro 45.000.000, che costituisce tetto di spesa.
L'efficacia della disposizione è subordinata, ai sensi dell'articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, all’autorizzazione della Commissione europea. -
Incentivi MIMIT compliance digitale: chi può ottenere i contributi fino al 50%
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy mette a disposizione 1 milione di euro per sostenere progetti di ricerca e innovazione finalizzati allo sviluppo di soluzioni digitali per la compliance normativa, attraverso l’utilizzo dei dati e dell’intelligenza artificiale.
L’intervento è collegato alla call europea DIGITAL-2026-AI-DATA-10-COMPLIANCE – “Digital solutions for regulatory compliance through data”.
Per accedere alle agevolazioni nazionali sono previste due scadenze:
- il 1° ottobre 2026 alle ore 17:00 per la presentazione della proposta alla Commissione europea
- e il 30 ottobre 2026 alle ore 17:00 per la domanda relativa all’agevolazione nazionale.
Incentivi MIMIT per la compliance normativa: cosa finanzia il bando
L’agevolazione riguarda progetti di ricerca e innovazione destinati allo sviluppo di soluzioni digitali a supporto della conformità normativa, facendo leva sull’utilizzo dei dati e dell’intelligenza artificiale.
È questo l’obiettivo indicato dal MIMIT nella pagina dedicata all’intervento. La misura nazionale si inserisce quindi nell’ambito della call europea DIGITAL-2026-AI-DATA-10-COMPLIANCE.
Il decreto direttoriale del 22 settembre 2026 definisce, in particolare, i termini e le modalità per presentare le domande relative alle agevolazioni finanziarie nazionali collegate alla call europea.
Chi può accedere all’agevolazione
Secondo quanto specificato dal Ministero, la misura si rivolge ai soggetti italiani che partecipano alla call europea DIGITAL-2026-AI-DATA-10-COMPLIANCE, selezionata dalla DG CONNECT della Commissione europea.
L’accesso all’agevolazione nazionale è quindi collegato alla partecipazione alla procedura europea: i proponenti italiani devono presentare la propria istanza nell’ambito della call europea e, successivamente, rispettare anche il termine previsto per la richiesta del sostegno finanziario nazionale.
Quanto spetta: contributi fino al 50% dei costi ammissibili
Per l’intervento il MIMIT ha previsto una dotazione finanziaria nazionale pari a 1 milione di euro.
Le agevolazioni possono coprire fino al 50% dei costi ammissibili dei progetti.
La pagina istituzionale dedicata all’incentivo non dettaglia ulteriormente, nella propria sintesi, le singole categorie di costo: per questo motivo è necessario fare riferimento alla documentazione ufficiale collegata al decreto per gli adempimenti applicabili alla presentazione delle domande.
Domande: prima scadenza il 1° ottobre 2026
Il calendario dell’agevolazione prevede due diversi termini.
La prima scadenza riguarda la presentazione delle proposte progettuali alla DG CONNECT della Commissione europea. La domanda deve essere trasmessa attraverso l’EU Funding & Tenders – Portal Submission System entro le ore 17:00 del 1° ottobre 2026.
Si tratta della scadenza relativa alla partecipazione alla call europea DIGITAL-2026-AI-DATA-10-COMPLIANCE.
Agevolazione nazionale: domanda entro il 30 ottobre 2026
Un secondo termine riguarda invece l’accesso alle agevolazioni finanziarie nazionali.
I soggetti italiani che presentano l’istanza a livello europeo nell’ambito della call devono inoltrare la domanda di agevolazione nazionale entro le ore 17:00 del 30 ottobre 2026.
Il decreto direttoriale pubblicato dal MIMIT il 22 settembre 2026 disciplina proprio termini e modalità della procedura nazionale collegata alla call europea.
Le scadenze in sintesi
Adempimento Scadenza Presentazione della proposta alla DG CONNECT tramite EU Funding & Tenders Portal 1° ottobre 2026, ore 17:00 Presentazione della domanda per le agevolazioni finanziarie nazionali 30 ottobre 2026, ore 17:00 Il ruolo di dati e intelligenza artificiale
L’elemento centrale dell’iniziativa è lo sviluppo di soluzioni digitali capaci di supportare la conformità normativa attraverso l’utilizzo dei dati e dell’intelligenza artificiale.
È quindi questo il perimetro indicato dal MIMIT per i progetti di ricerca e innovazione interessati dalla misura. La componente nazionale del finanziamento si affianca alla partecipazione alla specifica call promossa a livello europeo.
Incentivi MIMIT compliance digitale: contributi fino al 50%, cose serve sapere
A quanto ammontano le risorse disponibili?
La dotazione finanziaria nazionale è pari a 1 milione di euro, con contributi fino al 50% dei costi ammissibili.
Quando scade la domanda per il contributo MIMIT?
La domanda relativa alle agevolazioni finanziarie nazionali deve essere presentata entro le ore 17:00 del 30 ottobre 2026.
Qual è la scadenza della call europea?
La proposta progettuale alla DG CONNECT deve essere presentata attraverso l’EU Funding & Tenders Portal entro le ore 17:00 del 1° ottobre 2026.
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Bando oratori 2026: particolarità da sapere e nuove FAQ
Con l'Avviso Oratori 2026 si apre la nuova edizione della misura rivolta a chi opera nel sociale per il sostegno allo sport, l'inclusione sociale, la lotta alla discriminazione.
L'iniziativa si inserisce nell'ambito del "Fondo per il sostegno e la valorizzazione della funzione degli oratori", istituito dall'articolo 1, commi 902-906, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 (legge di bilancio 2025) e alimentato dalla legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di bilancio 2026).
Le modalità operative sono state definite con il decreto del Ministro per lo Sport e i Giovani del 4 agosto 2026, adottato di concerto con il Ministro dell'Istruzione e del Merito, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Ministro dell'Economia e delle Finanze.
L'obiettivo dichiarato è rafforzare la funzione sociale, educativa e culturale degli oratori, sostenendo in particolare il contrasto all'emarginazione sociale e alla devianza giovanile e promuovendo lo sport, la solidarietà e la cittadinanza attiva.
Per l'annualità 2026 sono stanziati complessivamente 6.500.000 euro, destinati a finanziare almeno 125 progetti su tutto il territorio nazionale, ripartiti per Regione o Provincia Autonoma secondo la tabella allegata al decreto del 4 agosto 2026.
Il contributo massimo concedibile per ciascun progetto selezionato a livello regionale è pari a 50.000 euro. Le eventuali risorse residue verranno ridistribuite ai progetti meglio collocati nella graduatoria di merito nazionale, a partire dal punteggio più alto.
Bando Oratori 2026: chi può presentare domanda
Possono richiedere il contributo:
- le parrocchie;
- le associazioni del Terzo Settore iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) che operano presso oratori parrocchiali;
- le associazioni ex ONLUS che, pur non ancora iscritte al RUNTS, abbiano presentato la relativa domanda di iscrizione entro il 31 marzo 2026, a condizione che il procedimento non risulti ancora concluso alla data della richiesta di contributo;
- gli enti ecclesiastici della Chiesa cattolica;
- gli enti di altre confessioni religiose che abbiano stipulato un'intesa con lo Stato ai sensi dell'articolo 8, terzo comma, della Costituzione.
È ammessa anche la partecipazione in forma associata, attraverso la costituzione di un'Associazione Temporanea di Scopo (ATS). In questo caso i soggetti devono individuare fin dalla presentazione della domanda un capofila, che sarà l'unico interlocutore del Dipartimento e il responsabile dell'utilizzo del contributo. La formale costituzione dell'ATS, tramite atto pubblico o scrittura privata autenticata, dovrà essere caricata sulla piattaforma solo in caso di ammissione al contributo.
Ogni soggetto, in forma singola o associata, può presentare una sola istanza: in caso di invii multipli farà fede esclusivamente l'ultima domanda trasmessa in ordine cronologico.
Bando Oratori 2026: per quali attività
I progetti finanziabili devono riguardare almeno una delle seguenti tipologie di intervento:
- il sostegno alla formazione degli operatori che svolgono funzioni sociali ed educative presso gli enti richiedenti;
- ricerche e sperimentazioni su metodologie innovative di intervento, finalizzate a migliorare l'efficacia delle azioni educative e sociali;
- progetti educativi, anche interdiocesani, che integrino istruzione, formazione e attività sportive, comprese quelle scolastiche curriculari di educazione civica.
I progetti devono in ogni caso favorire l'integrazione tra sport ed educazione.
Sono considerate non ricevibili le domande che, in caso di partecipazione associata, non indichino il soggetto capofila; quelle presentate da soggetti che abbiano inoltrato più di un'istanza; quelle provenienti da soggetti diversi da quelli ammessi dall'Avviso; quelle prive della documentazione richiesta; quelle non sottoscritte dal legale rappresentante o dal capofila.
Bando oratori 2026: come e quando presentare la domanda
L'intera procedura si svolge esclusivamente attraverso la piattaforma informatica dedicata (https://avvisibandi.sport.governo.it), accessibile solo tramite SPID del legale rappresentante dell'ente.
La piattaforma sarà attiva dalle ore 12:00 del 9 settembre 2026 e la scadenza per la presentazione della domanda completa è fissata, in modo perentorio, alle ore 12:00 del 9 ottobre 2026.
Alla domanda, compilata online, va allegata su carta intestata del richiedente la seguente documentazione:
- una relazione descrittiva del progetto, con cronoprogramma delle attività e indicazione di un referente per la comunicazione e di un referente per la parte amministrativa;
- un budget analitico delle spese, con possibilità di inserire una voce di spesa forfettaria fino al 10% del contributo richiesto, non soggetta a documentazione giustificativa;
- copia dell'atto costitutivo o dello statuto, per gli enti del Terzo Settore o le ex ONLUS;
- l'eventuale Codice Unico di Progetto (CUP), se già assegnato al momento della domanda.
I documenti allegati alla domanda iniziale non necessitano di firma digitale.
L'istruttoria di ricevibilità è affidata al Dipartimento per lo Sport, mentre la valutazione di merito spetta a una Commissione di cinque componenti, nominati rispettivamente dal Ministro per lo Sport e i Giovani, dalla Presidenza del Consiglio, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dal Ministro dell'Istruzione e del Merito e dal Ministro dell'Economia e delle Finanze. Ogni progetto può ottenere un punteggio massimo di 100 punti sulla base di quattro criteri (qualità della proposta, reti e partenariati, impatto e sostenibilità, congruità economica), a cui si aggiunge un punteggio premiale fino a 30 punti. In caso di parità di punteggio prevale l'ordine cronologico di arrivo delle domande.
Bando Oratori 2026: erogazione del contributo e tempistiche di realizzazione
Il contributo viene erogato in tre tranche:
- il 30% dopo la sottoscrizione della Convenzione con il Dipartimento (da firmare digitalmente entro 30 giorni dalla comunicazione di concessione, pena la decadenza);
- il 50% su presentazione di una relazione sullo stato di avanzamento e della rendicontazione di almeno il 30% della spesa;
- il 20% a saldo, dopo la rendicontazione finale delle attività, da presentare entro 90 giorni dalla conclusione del progetto, con possibilità di un'unica proroga di ulteriori 90 giorni su richiesta motivata via PEC.
I progetti finanziati dovranno avere inizio entro il mese di febbraio 2027 e concludersi entro il 31 dicembre 2027.
FAQ OPERATIVE aggiornate all’8 settembre – Scarica le nuove faq
D.1 Chi può partecipare a questo Avviso?
R. Il presente Avviso è rivolto a tutte le Diocesi, agli Istituti Religiosi e alle loro Province, alle Società di Vita Apostolica e alle loro Province. Solo tali soggetti potranno presentare le candidature, sia per sé stessi che per gli enti ecclesiastici ad essi collegati o sottoposti alla loro giurisdizione (a titolo esemplificativo: Parrocchie, Case religiose, Fondazioni di culto e religione). Gli interventi devono riguardare spazi dedicati allo sport presso oratori ubicati in aree degradate.
D.2 Come presentare domanda?
R. Le domande di partecipazione, sottoscritte dal legale rappresentante delle Diocesi, delle Società di Vita Apostolica o delle loro Province, dell’Istituto Religioso o delle loro Province, dovranno essere inoltrate, a pena di inammissibilità, tramite la piattaforma dedicata (di cui al link https://avvisibandi.sport.governo.it). Il legale rappresentante dei citati Enti ecclesiastici dovrà inserire direttamente i dati in piattaforma oppure potrà consentire l’accesso a un proprio delegato, mediante la procedura indicata nella guida rinvenibile al seguente link: https://avvisibandi.sport.governo.it/guida.pdf.
D.3 Possono presentare domanda di contributo le singole Parrocchie?
R. No. Le Parrocchie possono presentare domanda solo ed esclusivamente per il tramite delle Diocesi di riferimento, così come gli altri Enti ecclesiastici possono presentare domanda solo ed esclusivamente per il tramite degli Istituti Religiosi e delle loro Province, delle Società di Vita Apostolica e delle loro Province.
D.4 Le Diocesi possono presentare domanda di contributo per spazi oratoriali di loro pertinenza?
R. Sì. Le Diocesi, come anche gli Istituti Religiosi e le loro Province, le Società di Vita Apostolica e le loro Province – oltre a poter presentare una domanda per ciascuno degli enti ecclesiastici ad essi collegati o sottoposti alla loro giurisdizione – possono presentare domanda di contributo anche per realizzare o rigenerare uno spazio sportivo oratoriale di propria pertinenza.
D.5 Quali enti e strutture sono ammissibili come beneficiari?
R. Possono beneficiare del finanziamento: Diocesi, Istituti Religiosi, Società di Vita Apostolica e le loro Province, nonché gli enti ecclesiastici ad essi collegati o sottoposti alla loro giurisdizione (quali Parrocchie, Case religiose, Fondazioni di culto e religione). Non sono ammissibili soggetti pubblici o soggetti privati non ecclesiastici. L'elemento distintivo è che l'intervento debba riguardare uno spazio in ambito oratoriale.
D.6 Qual è la differenza tra soggetto proponente ed ente beneficiario?
R. Il soggetto proponente è l'ente che presenta la domanda di finanziamento (Diocesi, Istituto Religioso, loro Province, Società di Vita Apostolica, o loro Province). L'ente beneficiario è l'ente cui fa riferimento lo spazio sportivo oratoriale da realizzare o rigenerare; tale ente potrà essere diverso dal proponente (es. la ristrutturazione di uno spazio sportivo oratoriale di pertinenza della Parrocchia proposta da una Diocesi). Quando l'ente beneficiario è diverso dal proponente, quest'ultimo deve allegare dichiarazione firmata dal rappresentante legale del beneficiario che attesta l'accettazione di tutte le condizioni dell'Avviso.
D.7 Sono ammissibili i progetti in spazi scolastici?
R. Gli interventi finanziabili dall'Avviso riguardano esclusivamente spazi dedicati allo sport presso oratori. Se uno spazio scolastico è parte della struttura oratoriale di una Diocesi, Istituto Religioso o Società di Vita Apostolica e viene utilizzato per fini oratoriali (aggregazione giovanile, attività sportive), la relativa richiesta di contributo potrebbe essere ritenuta ammissibile dal Responsabile del Procedimento, purché sia garantita la libera disponibilità dell'area oratoriale e si rispettino tutti gli altri requisiti dell'Avviso. Tuttavia, la struttura deve avere carattere oratoriale primario e non scolastico.
D.8 Qual è la scadenza per presentare le domande di partecipazione?
R. Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 16 luglio 2026 ed entro e non oltre le ore 12:00 del 16 ottobre 2026, attraverso la piattaforma dedicata (https://avvisibandi.sport.governo.it).
D.9 Quali interventi sono finanziabili?
R. Le risorse sono destinate alla realizzazione di: (a) campetti polifunzionali (playground) ad uso oratoriale, con annessa zona giochi per uno sport integrato, accessibile e inclusivo e spazio ludico ricreativo; (b) ristrutturazione e/o rigenerazione di campetti polifunzionali (rifacimento manto, sostituzione attrezzature sportive, illuminazione, recinzione, ecc.); (c) realizzazione o ristrutturazione e contestuale allestimento di spazi di aggregazione oratoriale giovanile al chiuso (sale ludiche, sportive, ricreative, spazi per danza o ginnastica) con forniture di attrezzature per non più del 30% dell'importo totale lavori del quadro economico). Gli spazi realizzati dovranno essere a disposizione della comunità a costo zero o a prezzi che rappresentino esclusivamente una forma di rimborso delle spese di manutenzione per i primi 2 anni e a costi calmierati di almeno il 50% rispetto alla media dei costi di mercato, per almeno ulteriori 5 anni.
D.10 È possibile presentare più di un progetto nello stesso Comune?
R. Sì, purché siano rispettati i limiti dell'art. 4, comma 1. La Diocesi, gli Istituti Religiosi, le Società di Vita Apostolica o la relativa Provincia possono presentare per sé stessi non più di un progetto in ciascun Comune. Inoltre, può essere presentato un solo progetto per ciascun ente ecclesiastico collegato o sottoposto alla relativa giurisdizione. Pertanto, nello stesso Comune possono risultare ammissibili più progetti riferiti a enti ecclesiastici diversi, fermo restando il limite di un progetto per ciascun ente beneficiario.
D.11 Qual è l'importo massimo finanziabile per singolo progetto?
R. I singoli progetti non potranno essere finanziati per un importo superiore a: € 300.000,00 per le nuove realizzazioni (Art. 3, lettere a e c); € 200.000,00 per gli interventi di rigenerazione/ristrutturazione (Art. 3, lettera b). I progetti verranno finanziati nel limite dell’importo stabilito, per ogni ambito regionale ecclesiastico, nella tabella allegata all'Avviso (Allegato A).
D.12 Qual è la quota minima di compartecipazione richiesta ai beneficiari?
R. È prevista una quota obbligatoria minima di compartecipazione da parte dei soggetti beneficiari del 15% dell'importo richiesto per il finanziamento dei progetti presentati. I beneficiari possono coprire tale quota attraverso altre fonti di finanziamento, quali i finanziamenti dell'Istituto del Credito Sportivo e Culturale (I.C.S.C.) o gli incentivi relativi ai meccanismi di incentivazione gestiti dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE S.p.A.). Non è consentito il cumulo di finanziamenti sulla medesima voce di spesa (doppio finanziamento).
D.13 È possibile presentare un progetto per un immobile in locazione?
R. Considerate le peculiarità di alcuni spazi in uso agli Enti Ecclesiastici, l'Avviso richiede che sia garantita la disponibilità dell'area oratoriale (Art. 4, comma 1, lettera f), comprovata dal possesso di un valido titolo giuridico (proprietà o altro diritto reale o personale di godimento di durata congrua) alla data di presentazione della domanda di partecipazione Nel caso di locazione, o di comodato, deve essere dimostrata la disponibilità almeno per l'intera durata dell'impegno di fruibilità dello spazio (almeno 7 anni), e quindi in quest’ultimo caso il contratto deve recare la clausola di rinuncia del comodante ad avvalersi della facoltà di richiedere la restituzione dell’immobile prima della scadenza del comodato stesso o almeno per il predetto periodo settennale. Gli interventi non possono riguardare spazi dedicati allo sport oggetto di contenzioso giudiziario (Art. 7, comma 1, lettera c).
D.14 Quali sono i criteri di valutazione dei progetti?
R. I criteri di valutazione da parte del Dipartimento sono descritti all’articolo 9 dell’Avviso. In sintesi, i progetti saranno valutati in base a criteri complessivi fino a 100 punti: (A) Sistemi di gestione ambientale e prestazione energetica (max 18 punti: fotovoltaico 8 pt, illuminazione LED 5 pt, building automation 5 pt); (B) Piano di attività di gestione dell'area sportiva (max 17 punti: attività scuola 8 pt, attività minoranze etniche e gruppi vulnerabili 9 pt); (C) Indicatori Territoriali (max 50 punti: popolazione residente, presenza giovani, disagio economico, delittuosità, abbandono scolastico); (D) Fruibilità dello spazio (max 15 punti: durata della fruibilità gratuita o calmierata). I progetti sono finanziati in ordine di punteggio fino alla concorrenza delle risorse disponibili.
D.15 Come deve essere garantita la fruibilità dello spazio per la comunità?
R. Gli spazi realizzati/ristrutturati/rigenerati dovranno essere a disposizione della comunità a costo zero o a prezzi che rappresentino esclusivamente una forma di rimborso delle spese di manutenzione per i primi 2 anni, e a costi calmierati di almeno il 50% rispetto alla media dei costi di mercato per almeno ulteriori 5 anni. La data di decorrenza è stabilita al momento della messa in esercizio dei nuovi spazi o di quelli riqualificati e deve essere comunicata tramite apposito atto a firma del legale rappresentante. In caso di comodato a Enti del Terzo Settore o Associazioni Sportive Dilettantistiche, l'ETS/ASD devono garantire una fruibilità alle medesime condizioni dichiarate in sede di candidatura.
D.16 Quali spese non sono ammissibili?
R. Ai sensi dell’articolo 10, comma 2, dell’Avviso, non sono ammissibili: (a) eventuali costi di esproprio o di acquisto del terreno su cui insiste l'area sportiva; (b) eventuali costi per l'acquisto di strutture sportive ovvero di strutture da adibire a centri sportivi; (c) sistemazione delle aree esterne se non strettamente connesse alla realizzazione o riqualificazione dell'area sportiva; (d) servizi e/o lavori affidati dall'ente in violazione delle disposizioni del Codice dei contratti pubblici. Non sono altresì ammissibili spese non riconducibili alle categorie di cui al comma 1 del citato articolo 10, anche se collegate con le finalità dell’Avviso.
D.17 Come deve essere affidato l'intervento dal punto di vista della gara pubblica?
R. Tutti gli interventi devono conformarsi al Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023 e s.m.ei.), sia per la fase di affidamento che per quella esecutiva. In particolare, sulla prima, le stazioni appaltanti, ancorché l'importo non raggiunga la soglia dei 150.000,00 euro, dovranno procedere all'affidamento con procedura negoziata senza bando, previa consultazione di almeno cinque operatori economici. I beneficiari possono affidare le funzioni di Stazione Appaltante e/o Centrale Unica di Committenza a Sport e salute S.p.A., società qualificata ai sensi dell'Art. 63, comma 4, del D.Lgs. 36/2023, con risorse a carico del quadro economico del singolo intervento.
D.18 Quale è il processo di valutazione e selezione dei progetti?
R. Il processo prevede due fasi: (Prima Fase – dal 16 ottobre 2026 al 30 novembre 2026) Le Regioni Ecclesiastiche selezionano i progetti, scegliendo un numero il cui importo complessivo sia pari al 150% dell'importo definito per il loro territorio, sulla base della coerenza con gli obiettivi del Fondo di Sviluppo e Coesione e verificando i dati di ubicazione in zona degradata. (Seconda Fase) Il Dipartimento per lo Sport verifica le candidature e redige una graduatoria di merito fino alla concorrenza delle risorse disponibili, attribuendo i punteggi secondo i criteri dell'Art. 9.
D.19 Quali sono i compiti del responsabile del procedimento?
R. Come indicato all’art. 8 dell’Avviso, il Responsabile del procedimento provvede alla verifica delle proposte presentate, alla loro valutazione sulla base dei criteri di cui all'articolo 9 dell’Avviso e alla redazione della graduatoria di merito.
D.20 Dove verranno pubblicate le graduatorie e i risultati?
R. La graduatoria, con le risultanze delle valutazioni del Responsabile del Procedimento, sarà pubblicata sul sito istituzionale https://www.sport.governo.it. Detta pubblicazione avrà valore di notifica a tutti gli effetti di legge.
D.21 Quali sono i termini per sottoscrivere la Convenzione di finanziamento?
R. Il legale rappresentante dell'ente beneficiario dovrà sottoscrivere digitalmente la Convenzione e trasmetterla al Dipartimento per lo sport entro 15 giorni dalla ricezione della stessa. La Convenzione disciplina la realizzazione delle attività, i reciproci rapporti e responsabilità, nonché le modalità di erogazione del contributo. La Convenzione contiene una clausola risolutiva che dispone la trasmissione di un progetto da porre a base di gara, già verificato e validato, con libera disponibilità di aree e immobili, entro 120 giorni dalla sua sottoscrizione.
D.22 Quando devono iniziare i lavori dopo l'approvazione della graduatoria?
R. Il beneficiario, a pena di decadenza dal contributo, entro il termine di 60 giorni dal ricevimento della comunicazione di verifica positiva del progetto da parte del Dipartimento, dovrà avviare la procedura di affidamento dei lavori (pubblicazione del bando di gara o trasmissione delle lettere di invito). Non si potrà procedere all'avvio delle procedure di gara prima della registrazione del decreto di approvazione della graduatoria e di impegno della relativa spesa da parte dei competenti organi di controllo.
D.23 Per eventuali chiarimenti a chi devo rivolgermi?
R. Per eventuali chiarimenti, le Diocesi o gli Istituti Religiosi o le loro Province devono far pervenire le proprie richieste al seguente indirizzo di posta elettronica: impiantisticasportiva@governo.it, entro e non oltre le ore 12:00 del giorno 30 settembre 2026. Le richieste pervenute oltre tale termine o inoltrate a indirizzi diversi non saranno prese in considerazione. I chiarimenti forniti saranno diretti unicamente a dirimere dubbi di natura interpretativa. Le risposte ai chiarimenti saranno pubblicate con qualificazione di 'f.a.q.' sul sito https://www.sport.governo.it.
D.24 Per eventuali criticità nella profilazione e/o nell’utilizzo della piattaforma a chi devo rivolgermi?
R. Esclusivamente per segnalare problematiche di natura tecnica inerenti alla piattaforma, è possibile scrivere a impiantisticasportiva@governo.it
D.25 Un'ASD già collaborante con la parrocchia può essere indicata come soggetto gestore? Serve un accordo formale già in fase di candidatura?
R. Sì, un'ASD già collaborante con la parrocchia, sulla base di un riconoscimento formale in essere alla data di trasmissione della domanda di partecipazione, può essere indicata come soggetto gestore, fermo il rispetto di quanto previsto all’art. 3, commi 3 e 4, e art. 4, comma 1, lett. j), dell’Avviso.
D.26 Gli Istituti Religiosi e le loro province così come le Società di Vita Apostolica e le loro province accedono direttamente al portale? Presentano i loro progetti in autonomia?
R. Sì, in quanto la domanda di partecipazione deve essere presentata dai soggetti indicati all’art. 2 dell’Avviso, a pena di inammissibilità, tramite la piattaforma dedicata di cui al link https://avvisibandi.sport.governo.it, inserendo i dati e le dichiarazioni di cui all’art. 4 dell’Avviso.
D.27 C'è un limite economico minimo d'intervento?
R. No, non è imposto un limite minimo, ferma la tipologia di interventi finanziabili ed il limite massimo del contributo richiedibile ai sensi degli articoli art. 3, comma 1, e 4, comma 3, dell’Avviso,
D.28 Le spese di progettazione sono a carico degli enti beneficiari?
R. Ai sensi del combinato disposto degli articoli 10, comma 1, lett. c) e comma 2 lett. d), e 6, comma 3, dell’Avviso, sono ammissibili, e quindi finanziabili, le spese per i servizi tecnici e di progettazione affidati nel rispetto del principio di concorrenzialità (procedura aperta, negoziata, con esclusione di affidamenti diretti, anche nelle ipotesi di affidamenti al di sotto dei 150.000,00 euro).
D.29 È possibile presentare un progetto interparrocchiale per lo stesso comune?
R. Sì, è possibile presentare un progetto condiviso da più parrocchie, fermo il rispetto delle condizioni e limiti previsti dall’Avviso in relazione al soggetto che può presentare la domanda di partecipazione (per le parrocchie: la Diocesi) e di enti beneficiari, dell’intervento.
D.30 Dopo l'accesso al portale da parte della Curia (dalla persona designata dal Vescovo), gli enti beneficiari possono poi accedere in autonomia per caricare i progetti?
R. No, solo gli enti richiedenti (Diocesi; Istituti Religiosi e loro province; Società di Vita Apostolica e loro Province) possono accedere al portale, ai sensi dell’art. 4, comma 1, dell’Avviso.
D.31 Se una diocesi partecipa con un solo intervento che riguarda tutto il territorio diocesano, il bacino di fruitori per cui ottenere il punteggio secondo la territorialità è dato dalla somma della popolazione dei Comuni della Diocesi?
R. No. La piattaforma assegna i punteggi automaticamente basandosi unicamente sui dati relativi al Comune in cui è situato il bene, in conformità con l’art. 9, comma 1, lett. C.1. della griglia di valutazione
D.32 Gli spazi di un Seminario Interdiocesano possono essere candidati? Si precisa che l'accesso all'area non è riservata ai seminaristi, ma anche agli esterni.
R. Sì, gli spazi di un Seminario Interdiocesano possono essere candidati nel rispetto delle finalità di cui all’art. 3 dell’Avviso. Anche in questo caso, gli spazi realizzati/ristrutturati/rigenerati dovranno essere a disposizione della comunità a costo zero o a prezzi che rappresentino esclusivamente una forma di rimborso delle spese di manutenzione per i primi 2 anni e a costi calmierati di almeno il 50% rispetto alla media dei costi di mercato, per almeno ulteriori 5 anni.
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Credito d’imposta gasolio 2026: ampliamento al trasporto persone
Si è chiusA da poco la piattaforma per credito d'imposta a favore delle imprese di autotrasporto, di ristoro per la maggiore spesa acquisto gasolio – marzo-agosto 2026 di cui all art 3 del decreto-legge 18 marzo 2026 n. 33 che era stato prorogato al a 20 settembre 2026, http://www.creditocarburantetrasporto.adm.gov.it
E' stato nel frattempo predisposto e pubblicato il 26 settembre in Gazzetta Ufficiale il decreto MIT 26 agosto 2026 che estende il contributo straordinario anche alle imprese di trasporto persone e noleggio autobus con conducente euro V e VI, a seguito dell'ampliamento temporale del tax credit operato dal decreto legge 17 settembre 2026 n. 162 (Decreto Carburanti).
Vediamo tutte le istruzioni fino ad oggi e le novità del nuovo decreto ministeriale.
Bonus autotrasporto 2026: a chi spetta e perchè
Il Decreto Carburanti, al fine di mitigare gli effetti economici derivanti dall'aumento eccezionale del prezzo del gasolio utilizzato come carburante, alle imprese aventi sede legale o stabile organizzazione in Italia esercenti le attività di trasporto indicate all'articolo 24-ter, comma 2, lettera a) del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, è riconosciuto un contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta, commisurato alla maggiore spesa sostenuta in ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio (mesi prorogati fino ad agosto 2026) rispetto al prezzo del mese di febbraio come rilevato dal Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica.
Il contributo è concesso nel limite massimo di 100 milioni di euro per l'anno 2026 ed è attributo alle condizioni e con le modalità previste dal decreto di cui al comma 3.
Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 entro il 31 dicembre 2026.
Non si applicano i limiti di cui all'articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e di cui all'articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388.
Il credito d'imposta non concorre alla formazione del reddito d'impresa ne' della base imponibile dell'imposta regionale sulle attivita' produttive e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
Il credito d'imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell'imposta regionale sulle attivita' produttive, non porti al superamento del costo sostenuto.
Tale Aiuto di Stato è concesso nel limite massimo di 386,2 milioni di euro.
A disciplinare le regole operative è stato il Decreto MIT 28 agosto e il Decreto 23 maggio del Mit con le regole attuative pubblicato nella GU 167/2026.
Bonus autotrasporto: al 70% della maggiore spesa per gasolio
In dettaglio, le disposizioni decreto definiscono i criteri e le modalità di attuazione della disciplina del contributo straordinario, sotto forma di credito d'imposta, di cui all'art. 3, del decreto-legge 18 marzo 2026, n. 33, convertito, con modificazioni, con la legge 13 maggio 2026, n. 79, recante «Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali», e finalizzato a mitigare gli effetti economici derivanti dagli aumenti eccezionali del prezzo dei carburanti con particolare riguardo alle procedure di concessione, nel rispetto del limite di spesa previsto, nonche' alla richiesta, alle condizioni di revoca e all'effettuazione dei controlli.
Le risorse, nel limite dell'importo complessivo di cui all'art. 3, comma 1, secondo periodo, sono assegnate, sotto forma di credito d'imposta, nella misura massima del 70 per cento della maggiore spesa sostenuta per l'acquisto di gasolio, utilizzato per la trazione dei veicoli nella disponibilita' dell'azienda, determinata sulla base dei litri di gasolio acquistati, come risultanti dalle fatture di acquisto, nei mesi indicati dal medesimo art. 3, comma 1, primo periodo, rispetto al prezzo medio rilevato dal Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica per il mese di febbraio 2026.
Il credito di imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell'imposta regionale sulle attivita' produttive, non porti al superamento del costo sostenuto.Bonus autotrasporto 2026: domande prorogate al 20 settembre
Secondo le istruzioni operative del MIT, L'istanza è presentata dalle imprese esclusivamente attraverso la piattaforma predisposta dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli all'indirizzo:
- http://www.creditocarburantetrasporto.adm.gov.it
- allegandovi il file_fatture redatto nel formato.xlsx, secondo il modello pubblicato unitamente al presente comunicato ed altresì disponibile sulla medesima piattaforma.
L'accesso alla piattaforma è effettuato dal titolare della ditta individuale o dal legale rappresentante dell'impresa tramite SPID/CIE.
Una volta autorizzato all'accesso, lo stesso può individuare ulteriori soggetti (incaricati) autorizzati ad operare nella piattaforma per conto della medesima impresa ed identificabili mediante SPID o CIE attraverso il codice fiscale.
Qualora il legale rappresentante dell'impresa sia privo di SPID o CIE, per il primo accesso alla piattaforma può rivolgersi al servizio di assistenza di SOGEI tramite la mail:
- assistenza- creditogasolio@sogei.it
- per ottenere la relativa autorizzazione e permettere a un suo incaricato in possesso di SPID o CIE di accedere alla piattaforma su sua delega.
Effettuato l'accesso, il soggetto di cui sopra registra l'impresa secondo l'anagrafica proposta dalla piattaforma, completando i dati richiesti.
Hanno accesso alla piattaforma le imprese iscritte al Registro Elettronico Nazionale (REN) con posizione attiva alla data del 31 luglio 2026.
Le imprese che non risultino attive nel REN alla data del 31 luglio 2026, ma che lo sono state nel periodo compreso tra il 1° marzo ed il 31 agosto 2026, sono ammesse alla piattaforma previa richiesta presentata al servizio di assistenza SOGEI tramite la mail: assistenza-creditogasolio@sogei.it.
Le imprese straniere aventi stabile organizzazione in Italia – e pertanto ammesse al ristoro – ma non iscritte al REN, possono presentare la medesima richiesta di assistenza, precisando la propria ragione sociale, partita IVA, codice fiscale, indirizzo della sede in Italia e generalità della persona fisica che si intende incaricare per accedere alla piattaforma e presentare l'istanza. In tal modo la Direzione generale per la sicurezza stradale e l'autotrasporto potrà effettuare le verifiche necessarie per autorizzarne l'accesso.
La piattaforma, al termine del periodo di apertura, effettua il calcolo del rimborso fiscale massimo spettante ad ogni beneficiario attraverso la formula:
- 0,70 [(totale colonna D del file fatture) – (totale litri acquistati nei 5 mesi) * 1,70087/1,22]
In ordine alla predisposizione dei dati e documenti utili per l'inserimento dell'istanza in piattaforma è necessario che l'impresa sia in grado di indicare:
– I litri di gasolio complessivamente acquistati, separatamente per ciascuno dei sei mesi interessati: marzo, aprile, maggio, giugno, luglio ed agosto 2026, e riferiti esclusivamente ai veicoli adibiti ad uso di terzi e di classe ambientale EURO V e VI ammessi a ristoro:
i) per trasporto merci di categoria N e di massa complessiva a pieno carico maggiore od uguale a 7,5 ton;
ii) per trasporto persone autobus di categoria M2 ed M3.
I litri complessivi di gasolio acquistati per ciascun mese (compreso l'HVO), dovranno essere inseriti in piattaforma al momento della presentazione dell'istanza nelle apposite 6 caselle che saranno visibili a video sulla piattaforma
– Le targhe dei veicoli in disponibilità dell'impresa nel periodo interessato, ammessi a ristoro. A tal fine la piattaforma mostrerà l'elenco delle targhe dei veicoli in disponibilità a ciascuna impresa, alla data del 31 luglio 2026.
L'impresa dovrà semplicemente selezionare quelle dei veicoli per la cui trazione ha acquistato il gasolio. Sarà inoltre possibile inserire on line sulla piattaforma le targhe di veicoli Euro V ed Euro VI (di massa pari o superiore a 7,5 tonnellate per i veicoli di categoria N) per i quali è stato acquistato il gasolio e non presenti nell'elenco proposto in piattaforma.
Infine, è necessario che l'impresa predisponga il file_fatture utilizzando il modello excel allegato al presente comunicato e scaricabile dalla stessa piattaforma, ivi riportando, nelle singole colonne:
A – riferimenti fattura:
va riportato, a seconda del caso:
– l'identificativo SDI della fattura;
– il numero della fattura preceduto dal suffisso net- nel caso di pagamento con carte netting;
– il numero della fattura seguito dal segno e dal numero della partita IVA del fornitore del gasolio nel caso di acquisti effettuati all'estero,
B – tipo fattura:
– indicare CARB se la fattura riporta al suo interno l'identificativo della/e targa/he del/i veicolo/i rifornito/i;
– indicare NO CARB se la fattura non riporta al suo interno alcun identificativo della/e targa/he del/i veicolo/i rifornito/i.
C – importo netto:
indicare il totale della fattura, al netto dell'IVA. Non sono ammessi simboli (es. €) né separatori delle migliaia. Deve essere indicato esclusivamente il numero, con due cifre decimali separate dalla "virgola".
D – importo carburante rimborsabile netto:
indicare la quota parte della fattura riferita, al netto dell'IVA, all'acquisto di gasolio acquistato per la trazione dei veicoli ammessi al ristoro e inseriti in piattaforma. Non sono ammessi simboli (es. €) né separatori delle migliaia. Deve essere indicato esclusivamente il numero, con due cifre decimali separate dalla "virgola".
E – nazione di emissione:
indicare il codice a due cifre della nazione in cui ha sede il soggetto che ha emesso la fattura.
Si riporta di seguito l'elenco dei codici ammessi, presente altresì nel Manuale utente scaricabile dalla piattaforma. (Per esempio, per fattura emessa in Austria inserire il codice di due caratteri alfabetici AT).
AT – Austria BE – Belgio BG – Bulgaria CY – Cipro HR – Croazia DK – Danimarca EE – Estonia FI – Finlandia FR – Francia DE – Germania GR – Grecia IE – Irlanda IS – Islanda IT – Italia LV – Lettonia LI – Liechtenstein LT – Lituania LU – Lussemburgo MT – Malta NO – Norvegia NL – Paesi Bassi PL – Polonia PT – Portogallo CZ – Repubblica Ceca RO – Romania SK – Slovacchia SI – Slovenia ES – Spagna SE – Svezia HU – Ungheria Dopo aver inseriti i dati e caricato il file_fatture, si può procedere all'invio dell'istanza, cui verrà associato e comunicato dalla piattaforma un codice identificativo numerico.
Una volta inviata l'istanza, è possibile, accedendo nell'area "Gestione richiesta", verificare sia lo stato dell'istanza (PRESA IN CARICO/RESPINTA/RICHIESTA ACCOLTA), il riepilogo della stessa istanza con possibilità di scaricarne il file pdf e, solo per le richieste accolte, è possibile visualizzare l'importo massimo del ristoro concedibile, calcolato dalla piattaforma secondo la formula sopra riportata.
Nel sopra indicato periodo di apertura della piattaforma, qualora lo stato dell'istanza risultasse RESPINTA è possibile eliminarla e ripresentare una nuova istanza.
Dopo la chiusura della piattaforma, qualora il totale risultante dalla somma dell'importo concedibile di tutte le richieste accolte superi i 386,2 milioni di euro stanziati, il Ministero provvederà alla riparametrazione degli importi al tetto del medesimo stanziamento. Tali importi, effettuate le verifiche previste dalla normativa, saranno registrati nel Registro Nazionale Aiuti di Stato e quindi visualizzabili nella piattaforma nella sezione Gestione richiesta/Dettaglio istanza nel campo CONTRIBUTO CONCESSO.
Le imprese la cui richiesta sia stata accolta saranno inserite negli elenchi allegati ai decreti dirigenziali di concessione secondo l'ordine di invio delle istanze e avranno accreditato il credito d'imposta nel proprio cassetto fiscale consultabile nell'area riservata del sito di Agenzia delle Entrate nella sezione "crediti agevolativi".
Scarica qui le FAQ del MInistero dei trasporti per risolvere i tuoi dubbi
Credito di imposta per imprese trasporto persone e noleggio autobus
Come anticipato sopra, con il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 26 agosto 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2026, viene ampliata la platea delle imprese che possono accedere al credito d'imposta introdotto per mitigare l'impatto dell'aumento eccezionale del prezzo del gasolio utilizzato come carburante.
Il provvedimento non introduce una misura nuova, ma modifica e integra il precedente decreto interministeriale del 23 maggio 2026, adeguandolo alle novità normative intervenute nel frattempo. La modifica principale riguarda l'inclusione, tra i soggetti beneficiari, delle imprese che effettuano trasporto di persone su strada, oltre a quelle già ammesse al ristoro per il trasporto merci.
Il quadro normativo di riferimento
La misura originaria trova fondamento nell'art. 3 del decreto-legge 18 marzo 2026, n. 33, convertito con modificazioni dalla legge 13 maggio 2026, n. 79 attuato con decreto direttoriale di maggio 2026
Successivamente, la legge 25 giugno 2026, n. 113, di conversione del decreto-legge 30 aprile 2026, n. 63, ha modificato l'art. 3, comma 1, del DL 33/2026 ha ampliato la platea dei beneficiari fino a ricomprendere anche le imprese autorizzate all'esercizio della professione di trasportatore su strada di persone.
Il decreto del 26 agosto 2026 recepisce quindi questa estensione, aggiornando il decreto attuativo di maggio 2026.
Nel frattempo è intervenuto anche il decreto Legge 17 settembre 2026 che ha prorogato di un mese il beneficio del tax credit sul gasolio per gli autotrasporti fino ad ottobre 2026
Va inoltre segnalato che la Direzione Generale Concorrenza della Commissione europea ha precisato, nella comunicazione C/2026/2593, che le imprese che effettuano trasporto merci in conto proprio restano escluse dal beneficio.
Cosa cambia per le imprese: attesa per nuove istruzioni e scadenza domande
Sul piano operativo, per le imprese di trasporto persone e per gli operatori del noleggio autobus con conducente che rientrano nei nuovi requisiti, si tratta quindi di verificare la propria classificazione rispetto alle categorie richiamate dal decreto e di predisporre la documentazione necessaria per l'accesso al credito d'imposta secondo le modalità già stabilite dal decreto attuativo del 23 maggio 2026, che restano invariate per la parte procedurale.
Il decreto è entrato in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Si attendono quindi nuove istruzioni e scadenze per le domande.