• Contribuenti minimi

    Regime Forfettaro 2027: soglia d’ingresso elevata a 100mila euro

    Il 30 ottobre viene reso disponibile il testo del DDL di Bilancio 2027 approvato dal Cdm con tutte le novità che dovrebbero entrare in vigore dal 1 gennaio prossimo, dopo l'approvazione del Parlamento. 

    Tra le altre analizziamo le novità per i contribuenti in regime forfettario con l'aumento della soglia di ingresso.

    Chi potrà applicare il forfettario nel 2027?

    Se l'innalzamento della soglia sarà approvato con decorrenza dal 1° gennaio 2027, il nuovo limite dovrebbe essere verificato prendendo come riferimento i ricavi e compensi dell'anno precedente, ossia il 2026.

    Si consideri, ad esempio, un professionista che nel corso del 2026 abbia incassato compensi per 95.000 euro.

    Con l'attuale limite di 85.000 euro, tale importo non consentirebbe l'accesso al regime nell'anno successivo. 

    Con la nuova soglia, invece, il contribuente potrebbe applicare il forfettario nel 2027 ai fini delle imposte dirette, purché siano rispettate tutte le altre condizioni richieste dalla legge.

    Per la verifica dei ricavi e compensi rileva generalmente il criterio di cassa, mentre per gli imprenditori che nell'anno precedente hanno adottato la contabilità ordinaria assume rilievo il criterio di competenza.

    Resta necessario attendere la formulazione definitiva della disposizione, anche per conoscere le eventuali regole di coordinamento con i limiti di fuoriuscita dal regime.

    Forfettari 2027: aumenta la soglia di ingresso

    Il regime forfettario di cui alla Legge n 190 del 2014 secondo le anticipazioni dovrebbe essere modificato dal DDL di Bilancio 2027 appena approvato ma il cui testo non è ancora disponibile.

    Come specificato dal comunicato stampa del Governo La soglia per l’accesso al regime forfetario ai fini delle imposte sui redditi passa da 85.000 a 100.000 euro. Ai fini dell’esenzione dall’IVA la soglia resta a 85.000 euro, in attesa dell’autorizzazione dell’Unione europea. 

    La novità è contenuta nell'articolo 9 in bozza del DDL

    La modifica, se confermata durante l'iter parlamentare, consentirebbe a un maggior numero di professionisti, lavoratori autonomi e piccoli imprenditori di beneficiare della tassazione sostitutiva del 15%, oppure del 5% nei casi previsti dalla normativa.

    Attenzione, però, a una distinzione importante: la soglia di 100.000 euro varrebbe per le imposte sui redditi, ma non automaticamente per l'IVA. Su quest'ultimo fronte, infatti, resterebbe fermo il limite di 85.000 euro, almeno fino all'eventuale autorizzazione dell'Unione europea.

    Regime forfettario 2027: cosa cambia con la soglia di 100.000 euro?

    La principale novità annunciata dal Governo consiste nell'ampliamento del limite economico previsto per l'applicazione del regime disciplinato dall'articolo 1, commi 54 e seguenti, della Legge n. 190/2014.

    Attualmente, per accedere o permanere nel forfettario, i ricavi e compensi dell'anno precedente non devono superare 85.000 euro, ferma restando la verifica degli altri requisiti.

    Dal 2027 il limite potrebbe salire a 100.000 euro, permettendo di utilizzare il sistema di determinazione forfettaria del reddito anche a contribuenti oggi esclusi per il superamento della soglia ordinaria.

    Il vantaggio consiste nella possibilità di continuare ad applicare un'imposta sostitutiva dell'IRPEF e delle relative addizionali, calcolata sul reddito determinato attraverso i coefficienti di redditività previsti per le diverse attività.

    La convenienza effettiva, tuttavia, dipende dalla situazione individuale del contribuente, anche considerando le spese realmente sostenute, i contributi previdenziali e le detrazioni eventualmente utilizzabili nel regime ordinario.

    Forfettario 2027: perché la soglia IVA rimane a 85.000 euro?

    L'aumento a 100.000 euro non comporterebbe, almeno inizialmente, un'estensione automatica delle agevolazioni IVA.

    Il comunicato diffuso al termine del Consiglio dei Ministri chiarisce infatti che l'esenzione IVA rimane collegata alla soglia di 85.000 euro, in attesa dell'autorizzazione europea.

    La ragione è legata alla disciplina comunitaria sulle piccole imprese. 

    L'articolo 284 della direttiva 2006/112/CE stabilisce, per la franchigia IVA nazionale, un limite massimo di 85.000 euro di volume d'affari annuo.

    Per consentire una soglia superiore sarebbe pertanto necessario ottenere una specifica deroga, secondo le procedure previste dalla normativa europea.

    Ne deriva la possibilità che, almeno nella fase iniziale, il regime forfettario presenti due differenti limiti di riferimento:

    • Fino a 85.000 euro: applicazione del regime agevolato ai fini delle imposte sui redditi e, nel rispetto dei requisiti, della franchigia IVA.
    • Oltre 85.000 e fino a 100.000 euro: possibile applicazione della tassazione forfettaria sui redditi, senza beneficiare automaticamente dell'esenzione IVA.

    Si tratterebbe di un cambiamento rilevante rispetto all'attuale impostazione del regime, nel quale le agevolazioni relative alle imposte dirette e all'IVA sono strettamente collegate.

    Forfettario 2027: cosa succede al limite dei redditi da lavoro dipendente?

    Un ulteriore elemento da considerare riguarda i contribuenti che, oltre all'attività autonoma, percepiscono redditi da lavoro dipendente o assimilati.

    La normativa sul forfettario prevede una specifica causa ostativa collegata all'ammontare di tali redditi conseguiti nell'anno precedente, con le eccezioni stabilite dalla legge.

    Per il 2026 il limite è stato fissato a 35.000 euro, rispetto alla soglia ordinaria di 30.000 euro, ma la bozza di DDL di bilancio inviata alla Camera per cominiciare il suo iter di approvazione definitiva contiene anche la proroga dell'innalzamento.

  • Legge di Bilancio

    Manovra 2027: il testo del DDL aprovato arriva alla Camera

    Il Cdm il 28 ottobre ha approvato il DDL di bilancio 2027, reso disponibile nella giornata del 30 ottobre arriva ora alla Camera.

    Tra le pricipali conferme si leggono

    1. l'ampliamento dell'aliquota irpef del 33% fino ai 55.000, la cosiddetta fascia reddituale del ceto medio, 
    2. la flat tax per i redditi dei giovani,
    3. l'aliquota al 21% per la cedelora secca per gli immobili commerciali.

    Leggi anche:

    Flat tax a 100.000 euro: come funzionerebbe il doppio binario IVA

    L'articolo 9 del ddl in bozza tratta anche del regime forfettario.

    Viene confermata l'aticipazione di Giorgetti di innalzare ulteriormente il limite di reddito per l’applicazione della flat tax, oggi fissato a 85.000 euro.

    La soluzione consentirebbe a professionisti, lavoratori autonomi e ditte individuali con ricavi o compensi fino a 100mila euro di continuare ad applicare l'imposta sostitutiva del 15%, ridotta al 5% per le nuove attività in presenza dei requisiti previsti.

    La principale novità riguarderebbe i contribuenti che superano gli 85mila euro, per i quali verrebbe meno l'esonero dagli obblighi IVA, pur mantenendo il regime agevolato ai fini delle imposte sui redditi.

    In particolare, oltre la soglia di 85mila euro scatterebbero l'applicazione dell'IVA in fattura e i relativi adempimenti, comprese liquidazioni, versamenti e dichiarazione annuale, secondo modalità che dovrebbero essere definite dal legislatore.

    Il reddito continuerebbe invece a essere determinato forfettariamente, applicando ai ricavi o compensi il coefficiente di redditività previsto per l'attività esercitata.

    La modifica prevista dal DDL di Bilancio 2027 crea un doppio binario che slega il trattamento del regime di vantaggio sulle imposte sui redditi, rappresentato dalla forfettizzazione dei costi in base ai codici Ateco di attività e all’applicazione di una tassa piatta (5% per le nuove attività e 15% per le altre), rispetto a quello sull’Iva.

    Bollo auto 2027: ampliamento previsto

    La legge di Bilancio 2027 trasforma lo sconto previsto per il solo 2027 a misura permanente. 

    L'esenzione del bollo auto sarà esteso e reso strutturale. 

    Non cambia la platea, la stessa del decreto di settembre ossia i beneficiari sono moto, ciclomotori e auto fino a 80 kW, circa il 70% dei veicoli in circolazione. 

    Cambia però l’orizzonte temporale che richiede circa 2,3 miliardi di euro ogni anno per compensare le Regioni e una parte della copertura potrà arrivare dalle targhe personalizzate, che costeranno 600 euro. 

    Banche ed extraprofitti: Giorgetti frena sul contributo del 5 per cento

    La proposta di nuovo contributo a carico delle banche prevede un contributo del 5 per cento a fronte degli utili realizzati dal settore, con l’obiettivo politico di recuperare 2-3 miliardi di euro da destinare al sostegno di famiglie e imprese e ad altre misure.

    In proposito la Presidente Meloni ha affermato: non c’era margine per un accordo preventivo. Spero che comprendano la situazione. L’imposta sul reddito sale al 30,5% per gli istituti e al 27% per le assicurazioni

    Il contributo al settore bancario e al settore assicurativo per il 2027 vale circa 5 miliardi.

    Inizia ora il percorso per capire se ci sarà un punto di equilibrio che possa rassicurare le banche o se queste si troveranno a subire le misure e a decidere eventuali impugnative. 

    Il dettaglio delle misure è stato illustrato dal vice ministro per l’Economia, Maurizio Leo, che ha confermato l'aumento dell’Ires, di 3 punti percentuali, ossia dal 27,5 al 30,5% per le banche, mentre l’aliquota passerà dal 24 al 27 per cento per le assicurazioni. 

    Legge di bilancio 2027: novità per l’Irpef

    Confermata la misura sull'irpef del ceto medio che dovrebbe prevedere risparmi fino a 500 euro con l’aliquota del 33% più ampia.

    Lo scaglione per la seconda aliquota sale da 50.000 a 55.000 euro di reddito per il 2027.

    Platea potenziale oltre la soglia: può arrivare fino a 3,3 milioni di contribuenti. Resta l’esenzione per gli agricoltori

    Dopo gli interventi sul cuneo fiscale, il passaggio da quattro a tre aliquote con l’accorpamento del primo scaglione fino a 28.000 euro e la riduzione della seconda aliquota dal 35% al 33%, arriva ora l’ampliamento del secondo scaglione Irpef

    In questo modo l’aliquota più alta scatterà solo al superamento dei 55.000 euro di reddito.

    La platea potenziale potrebbe arrivare quindi addirittura a 3,3 milioni di soggetti

    La premier ha sottolineato che se avessimo potuto avremmo fatto ancora di più, ma è un provvedimento che va letto con quelli già fatti precedentemente. Quando ci siamo insediati, chi aveva un reddito di 55mila euro pagava un’Irpef di 16.550 euro, al netto delle possibili detrazioni da lavoro dipendente o pensione, oggi paga 15.350 all’anno.

    DDL di Bilancio 2027: la conferenza stampa della Meloni

    La Meloni ha dichiarato: Il Consiglio dei Ministri ha approvato la Legge di Bilancio per il 2027. È la quinta di questo Governo, è una Legge di Bilancio che vale complessivamente circa 26 miliardi di euro. (…)

    Con questa Legge di Bilancio confermiamo tutti i provvedimenti inseriti nella precedente Manovra che sarebbero terminati alla fine di quest'anno. Quindi, un pacchetto di misure che già da solo vale circa 9 miliardi di euro, tra queste: il credito d'imposta per gli investimenti nella ZES Unica del Mezzogiorno, la tassazione all'1% dei premi di produttività, il bonus per le mamme lavoratrici, la super-deduzione del costo del lavoro al 120%, cioè il famoso “più assumi meno paghi”. Misure su pesca e agricoltura: l'azzeramento dell'IRPEF per gli agricoltori, le agevolazioni per il gasolio agricolo – anche qui misura che da sola vale circa un miliardo -, lo stanziamento di agricoltura 4.0, c'è anche il trattamento sostitutivo della retribuzione per i pescatori. Confermiamo la tassazione agevolata al 5% sugli aumenti dei rinnovi contrattuali, misura che premia la contrattazione collettiva, che è stata fortemente richiesta dai sindacati e ovviamente dalle parti sociali. È un provvedimento che in questi anni ha incentivato il rinnovo dei contratti per oltre 4 milioni e 250 mila lavoratori, quindi circa mezzo milione in più rispetto alle stime iniziali. È segno che la misura chiaramente funziona e ha una efficacia. Abbiamo deciso di prorogarla perché sapete quanto teniamo al tema dell'aumento dei salari. 

    Quindi, con questa Legge di Bilancio, non togliamo nulla di quello che abbiamo fatto fino ad ora e aggiungiamo nuovi provvedimenti che quindi si sommano a quelli precedenti. Quali sono questi provvedimenti?

    Partiamo dal tema dell'IRPEF. Voi sapete che con le manovre precedenti avevamo reso strutturale il taglio del cuneo fiscale per i redditi medio-bassi, poi accorpato i due scaglioni IRPEF, poi abbassato l'aliquota tra 28.000 e 50.000 euro al 33%; misure con le quali complessivamente questo Governo ha scelto di far rinunciare allo Stato a circa 21 miliardi di euro, che con i Governi precedenti lo Stato introitava, e che invece ora rimangono nelle tasche dei cittadini. Con questa Manovra facciamo un altro passo in avanti e quindi alziamo la soglia del secondo scaglione di IRPEF, quella al 33%, fino a 55 mila euro. Si traduce in un beneficio massimo di circa 500 euro l'anno. Chiaramente qualcuno potrebbe dire che è ancora poco; se avessimo potuto, avremmo fatto ancora di più. Però anche qui, insisto, è un provvedimento che va letto insieme a quelli che abbiamo già fatto precedentemente: per capirci, quando noi ci siamo insediati chi aveva un reddito di 55 mila euro pagava un IRPEF di 16.550 euro, al netto delle possibili detrazioni da lavoro dipendente o da pensione, oggi paga circa 15.350 euro l'anno. Corrisponde a un beneficio netto annuale di 1.200 euro e quindi a un beneficio mensile di circa 100 euro, al netto chiaramente poi della detassazione dei premi di produttività che può valere da sola oltre 1.000 euro l'anno, l'intervento sui fringe benefit che da solo può valere anche altri 1.000 euro l'anno, l'esclusione della prima casa fino a una determinata soglia dal calcolo dell'ISEE, il potenziamento dell'assegno unico per i figli, e tutto quello che conosciamo. 

    Sempre in materia di tassazione IRPEF interveniamo anche sul regime forfettario degli autonomi, altra misura alla quale sapete che teniamo molto, fu uno dei nostri primi provvedimenti. Alziamo la soglia per accedere al regime da 85 a 100.000 euro. Per quello che riguarda il regime di esenzione IVA abbiamo un anno per negoziare con la Commissione europea, perché lì serve un'autorizzazione dalla Commissione europea.

    Rendiamo strutturale il bollo auto, secondo come lo avevamo licenziato in uno degli ultimi Consigli dei Ministri. Quindi niente bollo auto sulle auto di piccola e media potenza fino a 80 kilowatt e sulle moto – parliamo di circa, lo abbiamo già detto, il 70% dei veicoli in circolazione. In molti avevano tentato di sminuire questa misura, sostenendo che fosse una mancetta elettorale anche perché valeva solo per il 2027, verranno smentiti perché troveranno nero su bianco quello che avevamo ampiamente detto, e cioè che la misura è strutturale e definitiva – almeno fino a quando governa il centrodestra, perché al centrosinistra abbiamo scoperto che il bollo piace e quindi non possiamo dire per gli altri.

    Sempre a proposito di auto – nota che si potrebbe definire di colore -, introduciamo la possibilità per chi se ne vorrà avvalere di avere delle targhe personalizzate, cioè ci si potrà più o meno sbizzarrire come si ritiene, ovviamente sostenendo un costo e qualcosa mi dice che la creatività degli italiani qui potrebbe farsi vedere. 

    In questa Manovra, abbiamo destinato un capitolo specifico ai giovani. Queste settimane noi abbiamo visto scendere in piazza tanti ragazzi. Abbiamo anche assistito a inaccettabili immagini di violenza, di devastazione. Voglio essere chiara: noi non diamo risposte a chi sfascia le vetrine, noi vogliamo dare risposte ai tanti ragazzi che vogliono dimostrare il loro talento, che vogliono studiare, che vogliono lavorare, che vogliono poter affittare una casa, in una Nazione che troppo spesso si dimentica di loro nei fatti, salvo poi magari strumentalizzarli quando serve a scopo politico. E quindi qui c'è un pacchetto di misure.

    Punto primo, salario. Introduciamo un premio per i giovani lavoratori under 30: 2.500 euro tassati all'1%, che si possono ricevere tanto in 12 mensilità quanto in un'unica soluzione. Vogliamo che un ragazzo che inizi a lavorare in Italia senta che questa Nazione vuole spronarlo, e vogliamo fare tutto quello che possiamo perché i ragazzi italiani non ritengano che per costruirsi un futuro bisogna fare le valigie e andarsene da questa Nazione.

    Punto secondo, casa. L'aumento degli affitti lo sapete è un problema che affligge tutta l'Europa. Da Parigi ad Amsterdam, trovare una casa a prezzo sostenibile è diventato molto difficile, soprattutto per i giovani, soprattutto per chi lavora nelle grandi città. L’Italia non fa eccezione ed è la ragione per la quale abbiamo dato vita al  Piano Casa, come sapete, con l’obiettivo di liberare 100 mila alloggi sia di edilizia residenziale sociale, sia di edilizia a canone agevolato, nei prossimi dieci anni ma, per l'appunto, ci vuole tempo, perché il Piano è immaginato per durare dieci anni e qui delle risposte servono subito. Quindi la misura che c'è nella Legge di Bilancio prevede che, sugli affitti a canone concordato, l'aliquota della cedolare secca scende dal 10% al 5%, ma per chi affitta a canone concordato a un giovane fino a 35 anni la cedolare secca è all'1%. Significa che per il proprietario converrà affittare a un canone calmierato e converrà molto affittare a canone calmierato a un giovane, piuttosto che affittare a normale prezzo di mercato o piuttosto che tenere la casa, come vediamo spesso accadere, sfitta, non utilizzata o magari affittarla in nero. Quindi più case sul mercato, affitti più bassi e più giovani che possono uscire di casa e costruirsi una vita. 

    Per la prima volta estendiamo la cedolare secca anche agli immobili commerciali: per un negozio, una bottega, un'attività di vicinato, che sono per noi preziosissime. Sapete meglio di me che l'affitto è spesso la prima voce di costo; aiutare anche qui chi affitta, vuol dire aiutare a tenere aperte le serrande, tenere vivi i nostri centri storici, i nostri quartieri.

    Punto terzo, tornando ai giovani, abbiamo deciso di utilizzare una parte delle risorse della National Escape Clause, la parte energetica, per dotare tutte le scuole italiane di climatizzatori e pompe di calore, rendere così più vivibili le nostre aule. È una richiesta che, come sapete, arriva dalle famiglie, dagli insegnanti, dai ragazzi. È una questione oggettivamente di civiltà: nessuno dovrebbe studiare al freddo e a 35 gradi a giugno, e se in passato, invece di dedicare le risorse a comprare degli utilissimi banchi a rotelle, ci si fosse occupati anche di questo, oggi staremmo meglio.
    Ma con le risorse della NEC Energia finanziamo anche l'efficientamento energetico delle Università e quello degli ospedali. Sono misure che sono operative immediatamente, cioè dal 2027, che è l'anno però in cui si devono fare i bandi, e quindi le risorse vengono erogate a partire dal 2028.

    (…) 

    Il Sud. La Zes Unica per il Sud viene confermata. Cresce ancora: lo stanziamento sale a 2,4 miliardi. È una misura che, come sapete, sta dando ottimi risultati e vogliamo continuare a rafforzarla. 

    Energia e imprese. Ci siamo su questo impegnati: confermiamo l'Energy Release per le imprese energivore, introduciamo un nuovo Energy Release specificamente dedicato alle piccole e medie imprese, lo finanziamo con un miliardo di euro. Si tratta di una misura che può ridurre sensibilmente il costo dell'energia per queste aziende; quindi, chiaramente, energia a prezzi più sostenibili per chi tiene in piedi il nostro tessuto produttivo.

    E poi la sanità. Anche questa Legge di Bilancio, come tutte le precedenti, stanzia risorse importanti per aumentare la dotazione del Fondo sanitario nazionale. Aumentiamo il Fondo di 3,4 miliardi, portandolo a 146,3 miliardi nel 2027, quindi un altro record. Dopodiché, una quota di questo aumento viene vincolata al rafforzamento degli stipendi dei medici di pronto soccorso, che sono la prima linea e il luogo dove i cittadini misurano ogni giorno la risposta della sanità pubblica.

    E non è tutto, c'è un'altra misura alla quale pure teniamo molto. Introduciamo con questa Legge di Bilancio un voucher sociale di 300 euro per gli italiani over 75 con una pensione fino a 28 mila euro l'anno. Parliamo di 5 milioni e mezzo di persone. Il costo complessivo del provvedimento è di 1,6 miliardi di euro. Il voucher può essere utilizzato per spese sanitarie che non sono coperte dal Servizio Sanitario Nazionale, per la spesa farmaceutica, per le visite specialistiche. Quindi sono un aiuto concreto, ma sono anche un modo per dire a milioni di anziani che non sono soli. Chiaramente anche queste sono risorse per la sanità. Quindi, tra i 3,4 miliardi di euro che mettiamo nel Fondo sanitario nazionale e 1,6 miliardi che costa questa misura, parliamo di 5 miliardi di euro in questa manovra spesi per la salute dei cittadini. 

    Infine, sulla Previdenza, c'è un Fondo da 850 milioni di euro con i quali rafforziamo i meccanismi di flessibilità in uscita per chi va in pensione col sistema contributivo. Poi, nel dettaglio, bisognerà lavorare e lavoreremo soprattutto durante il dibattito parlamentare. 

    (…)

  • Dichiarazione Redditi Persone Fisiche

    Irpef 2027: coma cambia lo scaglione e da quando

    Il DDL di Bilancio 2027 appena approvato dal Governo, ora alla Camera per l'iter parlamentare, contiene tra le norme in bozza l'ampliamento del secondo scaglione irpef, riguardante il cosiddetto ceto medio.

    In particolare l'articolo 9 in bozza stabilisce che per l’anno 2027, nella determinazione dell’imposta sul reddito sulle persone fisiche, l'imposta lorda è calcolata applicando, in luogo delle aliquote previste dal comma 1, le seguenti aliquote per scaglioni di reddito:
    a) fino a euro 28.000, 23 per cento;
    b) oltre euro 28.000 e fino a euro 55.000, 33 per cento;
    c) oltre euro 55.000, 43 per cento.»

    Ricordiamo che la Legge di Bilancio 2026 ha già previsto l'abbassamento della seconda aliquota dell'irpef imposta sui redditi delle persone fisiche e che dal 2025 è entrata a regime la ridefinizione degli scaglioni passati da quattro a tre (Leggi anche: Irpef 2025: le 3 aliquote e gli scaglioni).

    Facciamo un riepilogo delle regole, vediamo ciò che è in vigore e cosa aspettarsi per il futuro.

    Irpef 2026: scaglioni e aliquote della dichiarazione 2027

    All’articolo 11, comma 1, lettera b), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le parole 35 per cento sono sostituite dalle seguenti: 33 per cento.

    Irpef 2026 dichiarazione 2027

    scaglioni aliquota 
    fino a 28.000 euro 23%
    oltre i 28.000 euro e fino a 50.000 euro (vedi di seguito ulteriori novità in approvazione con il DDL di Bilancio 2027)  33%
    oltre i 50.000 43%

    Inoltre, all’articolo 16-ter del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dopo il comma 5, è inserito il seguente: 

    5-bis. Per i contribuenti titolari di un reddito complessivo superiore a 200.000 euro l’ammontare della detrazione dall’imposta lorda spettante in relazione ai seguenti oneri, determinato tenendo conto di quanto previsto dai commi precedenti e dall’articolo 15, comma 3-bis, è diminuito di un importo pari a 440 euro:

    • a) gli oneri la cui detraibilità è fissata nella misura del 19 per cento dal presente testo unico o da qualsiasi altra disposizione fiscale, fatta eccezione per le spese sanitarie di cui all’articolo 15, comma 1, lettera c); 
    • b) le erogazioni liberali in favore dei partiti politici di cui all’articolo 11 del decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13;
    • c) i premi di assicurazione per rischio eventi calamitosi di cui all’articolo 119, comma 4, quinto periodo, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.

    Quindi in sintesi la Legge di Bilancio 2026 appunto tra gli interventi più significativi riduce di due punti percentuali dell’aliquota del secondo scaglione Irpef, che dal 2026 passa dal 35% al 33 per cento.

    Inoltre per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 200.000 euro viene previsto un taglio di 440 euro dell’ammontare delle detrazioni spettanti in relazione agli oneri la cui detraibilità è fissata nella misura del 19%, con esclusione delle spese sanitarie, alle erogazioni liberali nei confronti dei partiti politici e ai premi di assicurazione per il rischio di eventi calamitosi. 

    Questa modifica la ritroveremo nella dichiarazione 2027

    Pr le novità in approvazione con la legge di bilancio 2027 se verranno confermate dal Parlamento, in base alla attuale norma in bozza del DDL oltre all'abbassamento dell'aliquota al 33%, il secondo scaglione dovrebbe essere ampliato fino a 55.000 euro di reddito.